Picinisco – 32 Comuni ottengono 2,3 milioni di sovracanoni Bim

Caterina Paglia
4 MIn Lettura
“La riscossione dei sovracanoni è una grande opportunità per ben 32 Comuni”. A dichiararlo è un più che soddisfatto Marco Scappaticci, sindaco di Picinisco, Comune capofila.

Infatti, grazie all’iniziativa avviata dalla sua Amministrazione, per la prima volta 32 comuni del territorio hanno ottenuto il pagamento dei sovracanoni idrici dovuti dalle aziende che utilizzano le acque pubbliche per la produzione di energia elettrica. Già un Regio Decreto del 1933 stabiliva che tali aziende avrebbero dovuto lasciare una “riserva” di energia ai comuni e tale “riserva”, con legge 959/53, è stata trasformata in corresponsione economica a titolo di sovracanoni. Ma questi sovracanoni, in realtà non sono mai stati corrisposti ai comuni interessati. In pochi erano a conoscenza di tali sovracanoni e attraverso l’impegno del primo cittadino, una prima importante battaglia è stata vinta. L’iniziativa del comune di Picinisco, in prima persona il sindaco Marco Scappaticci, ha consentito a 32 comuni di incassare dall’Enel i primi sovracanoni, circa 2.300.000 euro, relativi al quinquennio 2013-2018, a regime per gli anni a venire. I sovracanoni, come poi chiarito con la legge 228/2012, spettano ai comuni ricadenti all’interno del BIM (Bacino Imbrifero Montano) di riferimento. I risultati raggiunti e gli obiettivi futuri, sono stati illustrati nel corso di un incontro alla presenza delle amministrazioni comunali interessate e dei tecnici incaricati dall’Ente, che hanno supportato l’iniziativa del Comune. “Sono particolarmente felice di poter condividere con voi una significativa intuizione, grazie alla quale il sottoscritto ed il comune di Picinisco hanno avviato una lunga battaglia burocratica durata sei anni – ha sottolineato Scappaticci -.Grazie a questo impegno, i nostri 32 comuni riceveranno annualmente il canone idrico dovuto dai gestori di impianti idroelettrici esistenti sul territorio del Bacino Imbrifero Montano di questo territorio. Con questa entrata finanziaria imprevista inoltre, i nostri Comuni potranno far fronte alla sempre maggiore carenza finanziaria, dovuta alla riduzione dei trasferimenti dagli enti sovracomunali e dallo Stato. Magari non si tratta sempre di risorse cospicue, ma sono comunque in grado di contribuire a dare una risposta ai nostri concittadini in termini di servizi e prestazioni”. Scappaticci ha poi lanciato uno sguardo al futuro e “all’acquisizione di ulteriori risorse, indispensabili ad aiutare le nostre comunità ad andare avanti. In particolare – ha spiegato – attingendo anche all’interno del Bacino Imbrifero Liri-Garigliano-Volturno per canoni relativi al quinquennio 2008-2012, per il quale ho già ottenuto l’interruzione dei termini di prescrizione” e per il quale l’ente erogatore ha già accantonato circa 30 milioni di euro da suddividere tra i 199 comuni interessati”. Nel corso dell’incontro poi, hanno preso la parola anche i tecnici incaricati dall’Ente, che hanno spiegato i criteri legali di ripartizione, le differenze tra comuni ricadenti nel BIM e quelli che sono anche “rivieraschi”, i dettagli delle iniziative passate e, soprattutto, quelle future, grazie alle quali si otterranno ulteriori risorse finanziarie per i comuni interessati. I sindaci intervenuti hanno ringraziato l’Amministrazione comunale di Picinisco per essersi adoperata nell’interesse del territorio, rinnovando la fiducia e l’impegno per il futuro.I comuni che hanno ottenuto il pagamento dei “sovracanoni” Bim, per il quinquennio arretrato, e che lo otterranno per gli anni a seguire, sono: Acquafondata, Alvito, Atina, Ausonia, Belmonte Castello, Casalattico, Casalvieri, Cassino, Castrocielo, Colle San Magno, Coreno Ausonio, Gallinaro, Pescosolido, Picinisco, Piedimonte San Germano, Pignataro Interamna, Roccasecca, San Biagio Saracinisco, San Donato Valcomino, San Giorgio a Liri, Sant’Andrea sul Garigliano, Sant’Apollinare, Sant’Elia Fiumerapido, Santopadre, Settefrati, Sora, Vallerotonda, Veroli, Villa Latina, Villa Santa Lucia, Vicalvi e Viticuso. Caterina Paglia
Condividi questo articolo
Nessun commento