Ceprano – No all’impianto di rifiuti, il Consiglio di Stato accoglie la sospensiva: l’ira dell’amministrazione

Carlo Capone
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Realizzazione di un impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti in via Campo del Greco a Ceprano, nella zona dell’ex Laminatoio: dopo che la Regione Lazio ha dichiarato l’improcedibilità delle istanze di AIA e VIA, la onlus Comunità in Dialogo ha impugnato il procedimento, ricevendo prima il parere negativo dal Tar di Roma e, proprio in questi giorni invece, la sospensiva del procedimento da parte del Consiglio di Stato. Dunque tutto torna in ballo.

Sulla vicenda sono intervenuti il sindaco Marco Galli e l’Assessore Elisa Guerriero, ribadendo la loro contrarietà alla costruzione dell’impianto. Si legge in una nota: <In attesa di conoscere le motivazioni della sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto la sospensiva richiesta dalla Comunità InDialogo, ribadiamo, con ancora più decisione, la netta contrarietà dell’amministrazione all’apertura dell’impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non, presso l’exlaminatoio. Un’operazione puramente commerciale, senza alcun valore sociale portata avanti nonostante un’intera città sia contraria a questa mefistofelica apertura. Sono tre anni che tecnicamente e politicamente diciamo no a un nuovo impianto di stoccaggio di rifiuti, ma adesso la questione è divenuta anche sociale>. Si pongono anche domande preceide sulla natura della comunità che ha presentato il progetto: <Devono spiegare come una comunità di recupero dalle tossicodipendenze giustifica i suoi legami con un imprenditore dei rifiuti della provincia interessato all’affaire. In che modo giustifica la disponibilità dei capitali occorrenti per l’intera operazione e come, moralmente ed eticamente, motiva l’apertura di un impianto di stoccaggio da 40 mila tonnellate l’anno all’interno del S.I.N., in una zona che ha visto, purtroppo, un’alta incidenza di malattie gravi e morti per patologie tumorali. Ormai ci conosciamo molto bene con gli artefici, sulla carta, ripetiamo, sulla carta di questa pessima e oscura operazione commerciale. Soggetti che sanno perfettamente che l’Amministrazione Galli non cambierà mai idea. Semmai, ci auguriamo, che “qualcuno” accenda i riflettori su una vicenda poco chiara da centinaia di migliaia di euro (milioni). Nel qual caso, offriremo totale sostegno e massima collaborazione>. Concludono dall’Amministrazione: <Ceprano non è più terra di conquista e se servirà mobiliteremo un’intera comunità, che è da sempre tollerante e attenta alle “vere” dinamiche sociali. Non siete i benvenuti e non lo sarete mai>. CAP
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