(di Anna Ammanniti) Il turismo, per il ruolo economico che riveste, è una delle attività più redditizie in Italia. Una risorsa importante per tante città e sicuramente potrebbe esserlo anche per Anagni.

Si continua di fatto a fare leva sul turismo, visto come un volano per l’economia, nella città di Anagni,
ricca di storia medievale e di bellezze dal valore assoluto. Lo sviluppo industriale delle zone periferiche nel corso degli anni si è rilevato un vero e proprio flop, martoriate le belle campagne anagnine che hanno accolto quegli obbrobri bruttissimi degli impianti industriali. Attualmente la maggior parte
sono rimasti abbandonati, con le attività produttive trasferite altrove, è rimasto solo
l’inquinamento e la disoccupazione. Il turismo in una città d’arte può essere il mezzo del rilancio, ma purtroppo non se ne valorizzano i siti archeologici e non si progetta la rivalorizzazione delle bellezze storiche, anzi alcuni programmi vanno a penalizzare quelle zone che risultano il fiore all’occhiello della città, tipo ad esempio
gli Arcazzi e il Parco di Piscina, le terme degli antichi romani, di una bellezza inestimabile e da un valore storico immenso. L’amministrazione comunale ha in progetto di sistemare nel Parco altri parcheggi auto che andranno ad aggiungersi a quelli esistenti. Per fare spazio a ciò verranno abbattuti
i platani secolari, alberi monumentali che fanno del centro storico un grande polmone verde e le mura antiche non saranno certamente esaltate dalla presenza dei veicoli. Il consigliere di minoranza
Nello Di Giulio (Anagni Cambia Anagni) durate la seduta consiliare di ieri ha espresso parere negativo al progetto di ampliamento del parcheggio del Parco di Piscina. Spiega i motivi:
“Quando si amministra una città si ha il dovere di farla crescere e perseguire opportunità di futuro. Nelle proposte di Bilancio di Previsione 2019/2021 e DUP non si rilevano in tal senso coerenti progettualità. Non ci siamo Sindaco! Vi scongiuro, non violentate ancora l’area Archeologica di Piscina portandoci una sola macchina in più. Guardate altrove! Tre km di circonvallazione lasciano aperte numerose altre possibilità. Sarebbe un danno imperdonabile ed irreparabile nel tempo. L’area di Piscina ha già avuto altri violentatori nella storia, facciamo che bastino. Un progetto di parcheggio multipiano bocciato 20 anni fa non può essere il ‘nuovo’! Per tali motivi il voto di Anagni Cambia Anagni, con dispiacere, non può che essere negativo.”
Anna Ammanniti