Primavera: tempo di pulizia e di cammini. Il vulcanico custode ciociaro Enzo Cinelli nei giorni scorsi si è reso protagonista di un’indifferibile pulizia del sentiero pedemontano tra le contrade verolane Brecceto ed Osti sulla via Francigena del Sud.
Armato di decespugliatore e ronca, assieme a Luciano e Mario, sensibili amici della zona, hanno ripulito da rovi, piccoli arbusti ed erbacce l’antico sentiero, ove si possono ammirare anche rilevanti muri a secco (ed alcuni di essi necessitano di manutenzione!). Per secoli questo tratto viario (lungo circa 700 metri) è stato utilizzato dai contadini di S. Giuseppe Le Prata e Sant’Anna per arrivare nel centro abitato dell’antica cittadina ernica e che dall’estate 2015 è tornato ad esser percorso, dai pellegrini a piedi ed esperti ciclisti in MTB in cammino da Roma ai porti pugliesi di imbarco per la TerraSanta seguendo Ichthus (Pesciolino rosso) o viceversa. Al tempo stesso, è stato ripulito un altro breve tratto della Francigena in agro Strangolagalli, immerso in un bosco a ridosso della passerella pedonale sul Rio Argento alla confluenza del torrente Amaseno, questa volta sotto la supervisione dei piccoli custodi di casa Cinelli: Giorgia, Valeria, Chiara, Loreto e Sofia. “Era una promessa fatta nei mesi scorsi all’autrice della Francigena del Sud, Monica d’Atti, tornata in Ciociaria per visionare alcune varianti, che presto saranno pubblicate nella nuova edizione della guida cartacea, con tracce GPS per i viandanti 2.0. – sottolinea con un pizzico di soddisfazione il poliziotto per scelta di vita dal 1987 e custode, hospitalero, per una felice coincidenza al punto 113 dall’estate 2011.- Rifocillare gratuitamente ed accogliere fraternamente i pellegrini e tanti ciclisti italiani e NON solo (già una ventina i transiti in questi primi tre mesi dell’anno), è davvero gratificante e riempie di gioia vedere la loro sorpresa nel trovare in aperta campagna un luogo a loro dedicato con lo spirito dell’Accoglienza povera donativa. La Francigena del Sud tocca luoghi significativi del nostro bel territorio, oltre a Roma, Marino, Artena, Colleferro, si attraversa Anagni, Ferentino, Veroli, Casamari, Ceprano, Aquino, Cassino e l’annessa abbazia per proseguire nel lungo percorso di quasi 800 km in trenta tappa, verso la campagna casertana, beneventana, foggiana, barese, brindisina e leccese. – conclude con un solenne impegno l’esperto pellegrino a piedi e su 2 ruote a trazione umana, dai lacci gialloazzurro – Entro metà maggio, con altri quattro amici esperti ciclisti saremo di nuovo sul tracciato per integrare la mappatura con gli adesivi del Pesciolino rosso da piazza S. Pietro alla Città Martire, circa 180 km, divisi in 6 tappe a piedi, 2 in bici”. (Fonte: comunicato stampa)
