Sora – Elezioni provinciali: la città del 2 di picche? Sora!

Irene Mizzoni
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(di Irene Mizzoni) Tanto disprezzato quando utilizzato, il detto recita che “a Sora è nato Giuda”. Quanto meno per un attimo la nota espressione avrà giustamente riecheggiato oggi nella mente di Augusto Vinciguerra, l’unico candidato sorano al consiglio provinciale di Frosinone che ha incassato il proprio voto e quello di “due amici”. Questi ultimi non sono certo nati a Sora.

Nessuno dei consiglieri della maggioranza De Donatis lo ha sostenuto. Nessuno. Avete capito bene. N E S S U N O. E che cosa vi aspettavate se non un tradimento? Non è la prima volta che questo gruppo politico apre il proprio vangelo, reinterpretando fatti e storia. Solo un flashback narrativo per farvi comprendere lo choc di oggi: Augusto Vinciguerra è stato quello che ai tempi del ballottaggio si accordò con De Donatis concedendo il lasciapassare per l’elezione  a tutti gli attuali assessori e consiglieri che governano la città di Sora. Oggi a Sora è il giorno del ringraziamento. Secondo alcuni Augusto Vinciguerra vale quanto il 2 di picche. Sora ad oggi vale quanto il 2 di picche. Sora sì, Augusto ni. Perchè come sempre avviene, quello che viene dato, in qualche modo può essere tolto. Chissà come si comporterà il dottor Vinciguerra la settimana prossima al consiglio comunale che è stato convocato per esaminare e votare il bilancio? Ci sarà ancora un “tradimento” con un ritorno sulle scene di lady D’Orazio? Oppure ci toccherà assistere a qualche colpo di scena sensazionale? Chissà, lo vedremo. Intanto il picchiere è armato. 
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