Quella che sembrava essere una buona notizia da molti acclamata si è trasformata improvvisamente in una grande polemica politica.
Erano giorni che, dopo l’esperienza del FAI che ha riempito la città di turisti, si parlava del problema del Palazzo comunale fatiscente, lasciato in stato di abbandono dopo la sospensione dei lavori di ristrutturazione. Dieci giorni di estenuante lavoro, come li ha definiti l’assessore Roberto Gizzi, e l’amministrazione ha partorito la decisione: la piazza verrà ripristinata, il palazzo avrà una nuova facciata e il pavimento ripristinato. “…Mi sono messo al lavoro – afferma in un post social Gizzi facendo infuriare parte dell’opposizione per non aver atteso il Consiglio comunale di domani- riunendo tutta la squadra per trovare i fondi per “liberare” la Piazza dal cantiere; ringrazio tutti gli Assessori per aver rinunciato a qualcosa per portare avanti la mia idea. Rispondo a tutti quelli che si dicevano preoccupati, probabilmente solo per questioni di comodo. Restituiremo, anche se per ora in maniera parziale, alla Piazza il decoro che merita, con fondi comunali, circa 100mila euro, reperiti con non poche difficoltà. Rifaremo tutta la facciata, comprese tutte le rifiniture esterne, saranno montati tutti gli infissi esterni rilucidati, sarà tolto il ponteggio ed il cemento che ricopre la pavimentazione. Per i lavori interni, mattonati e tinteggiatura non c’è bisogno del ponteggio, verranno effettuati appena reperiti i fondi. Per tutto il resto, i ritardi e gli imprevisti, vi spiegherò più avanti, mettendo in chiaro le cose e mettendo a tacere chi fino ad oggi ha raccontato solo bugie e false verità. Ho sempre pensato che una città che vive dei disagi a causa di cantieri aperti sia sinonimo di crescita, di una città viva con voglia di migliorare e rimango di questa idea, anche se, come in tutte le cose della vita, si debbono affrontare imprevisti e difficoltà, difficoltà che vanno affrontate con razionalità, a volte ci vuole tempo, ma l’importante è trovare una soluzione valida per il bene di tutti”. Tutto ciò, tuttavia, ha fatto sollevare un vespaio di critiche, iniziate dal consigliere Borrelli che arriva anche a chiedere le dimissioni dell’assessore, sia per l’annuncio su Facebook che, secondo lui, non rispetterebbe la massima Assise cittadina, sia per aver deciso di “sperperare” altri soldi togliendoli ad altri servizi e attività per mettere una “pezza” ad un problema che, secondo Borrelli e non solo, il Comune ha creato per negligenza. Fatto sta che, in attesa di tempi migliori e di qualche finanziamento per gli impianti interni, il palazzo comunale tornerà quantomeno ad apparire decoroso e con esso tutta la piazza che, in vista degli eventi estivi sicuramente aiuterà l’immagine di Alatri e questo, ad un’altra parte dei cittadini, pare un compromesso accettabile. A.T.
