Ceprano – “Odio e perdono”: ecco la nuova opera del cepranese Giovanni Piccirilli

Carlo Capone
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“Odio e perdono”: il titolo questo della nuova opera del cepranese Giovanni Piccirilli. Un viaggio interessante all’interno della grandezza ma anche della debolezza della mente umana.

Scrive l’autore: <Avere il coraggio di confidare le proprie sventure può non essere facile, soprattutto per una giovane donna vissuta alla fine dell’Ottocento; a volte però è indispensabile per lenire delle ferite profonde. Lidia è cresciuta in un convento dopo essere stata abbandonata in tenerissima età dai genitori caduti nell’indigenza, trascorre la sua infanzia e l’adolescenza tra quelle mura, dove conosce l’affetto e l’amicizia, ma anche la solitudine e il dolore. L’educazione rigida votata alla devozione e l’istruzione ricevuta, alimentano in lei il desiderio di avere una vita semplice, ma ricca di soddisfazioni e amore, obbiettivi più che normali per una ragazza buona e generosa come Lidia. Completato il ginnasio e rifiutando di votarsi alla vita monastica, Lidia viene mandata a servizio presso una famiglia. Inizia la sua nuova vita piena di speranze e buoni propositi, ma in quella casa conoscerà solo umiliazione, violenza e vergogna. Fortunatamente la vita può offrire anche la possibilità di riscattarsi e a quel punto starà a Lidia decidere se continuare ad odiare o perdonare>. Odiare o perdonare: uno stato mentale che accomuna i pensieri di milioni di persone e che nell’opera di Piccirilli è descritto con grande maestria. Giovanni Piccirilli è nato a Ceprano. Terminati gli studi si appassiona alla psicologia, in particolar modo alle conseguenze comportamentali individuali e di gruppo. Appassionato e collezionista di tutto ciò che riguarda gli anni ottanta, ai quali da sempre resta legato. Dotato di una sensibilità particolare nel percepire l’universo femminile ha iniziato con lo scrivere “aforismi” dedicati alla donna e al suo modo di percepire desideri e sensazioni. La “passione” per la scrittura è emersa con l’accostarsi ai grandi scrittori del Realismo ottocentesco, scoprendo una appartenenza allo stile narrativo che ha caratterizzato autori di romanzi del XIX secolo. Giovanni Piccirilli scopre così di avere una predisposizione alla scrittura storica, narrando storie avvincenti. I personaggi protagonisti dei suoi romanzi sono le donne, delle quali riesce a descrivere sentimenti e sensazioni, tenacia e risolutezza, forza e capacità. Descrive le vicende, i luoghi, le usanze, i costumi di un tempo passato, ma che ritroviamo nella vita moderna, con una chiave di lettura attuale e presente proprio perché sono le stesse che caratterizzano la vita da sempre, indipendentemente dal periodo storico in cui si è vissuti. CAP
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