Disagi e danni consistenti nei vani delle abitazioni del centro storico, interviene il Comitato Acqua Pubblica per la difesa dei diritti della cittadinanza. Nei giorni scorsi il Comitato di Alvito si è riunito per dibattere sui disagi che il Gestore del servizio idrico Acea Ato 5 sta procurando agli utenti e, attraverso una lettera aperta, ha comunicato la grave situazione ai cittadini, all’Amministrazione Comunale, alla Conferenza dei Sindaci e alla Sto (Segreteria tecnico operativa).
“Acea Ato 5 sta mettendo in atto misure sempre più aggressive – si legge nella lettera – concretizzate con il distacco dei contatori e quindi, dell’approvvigionamento idrico che per legge non può prescindere dal prevedere comunque una fornitura minima di 50 mc giornalieri, provocando seri problemi a famiglie già in difficoltà. Si ricorda inoltre che il disagio economico (e quindi il diritto al bonus idrico) è stabilito in riferimento ad un reddito Isee fino a 8107 euro. Il Tar del Lazio e alcune sentenze hanno intimato ad Acea di procedere immediatamente al riallaccio di contatori indebitamente staccati. Oltre al danno, anche la beffa, poiché Acea ha emesso decreti di ingiunzione anche per utenti che avevano già in corso pagamenti in rateizzazione del debito: provvedimenti oltre ogni logica, in quanto, seppure con la rateizzazione, l’utente stava concretamente provvedendo all’estinzione del debito. Nelle scorse settimane poi – sottolinea ancora il Comitato – si sono verificati sbalzi di pressione dell’acqua in alcuni quartieri del centro storico. Si tratta, in particolare, di veri e propri allagamenti nei vani delle abitazioni, rottura di rubinetti e di elettrodomestici, mentre erano in corso lavori sull’acquedotto comunale. In tutto ciò, alla più che giusta irritazione degli utenti danneggiati, il Gestore ha risposto di non voler assumere alcuna responsabilità per guasti all’interno di abitazioni. Si chiede, dunque, che il sindaco Duilio Martini prenda una posizione in merito ad una situazione gravissima, sottolineata ormai da tempo e in mille modi da questo Comitato Cittadino per il diritto all’Acqua Pubblica, un bene inalienabile che deve essere tutelato”. Caterina Paglia
