Fiuggi – Operazione “Fake-commerce”, arrestato truffatore on line dei cicloamatori

Anna Ammanniti
5 MIn Lettura
Attraverso l’operazione Fake – commerce, la Guardia di Finanza ha arrestato il truffatore on line dei cicloamatori. Oltre 70 le sue vittime, i proventi illeciti venivano trasferiti su conti di gioco on line e poi prelevati.

Un 45enne disoccupato, residente nel frusinate, si è spacciato a volte per dipendente delle Poste Italiane, altre volte per affermato operatore nel settore dell’e-commerce, in realtà non era altro che un truffatore abituale, dedito alle frodi on line. In 15 anni ha truffato oltre 70 cicloamatori, 70 è il numero di querele presentate a suo carico in più parti d’Italia. I truffati erano prevalentemente appassionati di ciclismo, è stato incastrato dagli accertamenti eseguiti dai Finanzieri di Castelvetrano, a seguito appunto delle querele, una delle quali presentate da un cicloamatore castelvetranese. L’uomo attratto da un annuncio pubblicato su un noto sito di e-commerce che proponeva l’acquisto di un ciclo-computer, aveva contattato telefonicamente il venditore. Il truffatore si era presentato come un dipendente di Poste Italiane in servizio a Roma e aveva fornito gli estremi di una carta prepagata per effettuare il pagamento, a seguito del quale sarebbe stato spedito il prodotto. Il malcapitato, dopo aver effettuato la ricarica, ha contattato più volte il venditore per avere notizie sulla spedizione, senza però ottenere indicazioni precise. Stanco delle continue giustificazioni, l’ignaro acquirente ha inserito il numero telefonico dell’inserzionista sul motore di ricerca “Google” e con sorpresa ha scoperto che il recapito era già stato segnalato da numerosi altri cicloamatori, anch’essi truffati dal fantomatico rivenditore di accessori per biciclette. La querela, con l’esito dei preliminari accertamenti, è stata trasmessa alla Procura della Repubblica di Marsala, la quale immediatamente ha delegato lo svolgimento delle attività d’indagine. Le Fiamme Gialle hanno acquisito i dati relativi all’indirizzo IP utilizzato per l’annuncio apparso su internet e i dati del traffico telefonico con la lista delle movimentazioni finanziarie effettuate dall’autore delle truffe. I Finanzieri attraverso mirati controlli “incrociati” con le società di gambling on line, hanno ricostruito numerose operazioni finanziarie che non trovavano riscontro con il profilo economico del presunto truffatore, da sempre evasore totale. Le carte prepagate e i conti di gioco on line, erano costantemente movimentati per decine di migliaia di euro all’anno e immediatamente svuotati. Il “truffatore dei cicloamatori” adottava sempre lo stesso modus operandi: dopo essere stato contattato, trasmetteva gli estremi della carta prepagata sulla quale effettuare il pagamento. Ricevuta la somma dalla vittima, immediatamente trasferiva il denaro su un conto di scommesse on-line a lui riconducibile. Sul conto sono risultate accreditate decine di migliaia di euro all’anno, quasi tutte successivamente prelevate in contanti. Il truffatore poi rassicurava la vittima riferendo di avere avuto problemi con lo spedizioniere, oppure in alcuni casi, che il ritardo era dovuto al malfunzionamento di un fantomatico “moderno” magazzino, connesso ad un sistema di commercio elettronico. Giustificazioni del tutto false in quanto il furbetto dell’e-commerce non ha mai avuto un centro di stoccaggio. Per tali ragioni, a esito delle complesse attività di polizia giudiziaria, la Tenenza di Castelvetrano lo ha deferito alla Procura della Repubblica di Marsala in quanto responsabile di plurime condotte di truffa aggravata dalla minorata difesa. Secondo il recente orientamento giurisprudenziale, infatti, la distanza tra il luogo dove si trova la vittima, che paga in anticipo il prezzo del bene venduto e quello in cui si trova l’agente, determina una posizione di maggior favore di quest’ultimo, consentendogli di schermare la sua identità, di non sottoporre il prodotto venduto ad alcun efficace controllo preventivo da parte dell’acquirente e di sottrarsi agevolmente alle conseguenze della propria condotta. Per queste ragioni, l’Autorità Giudiziaria ha disposto con urgenza il blocco della carta di debito. Il Giudice per le Indagini Preliminari, dietro richiesta del Pubblico Ministero, ha così ordinato l’immediata applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari. Questa mattina, con la collaborazione della Tenenza di Fiuggi (FR), i finanzieri hanno notificato al truffatore seriale il provvedimento restrittivo della libertà personale. Ora l’indagato rischia anche pesanti sanzioni connesse alla tassazione degli ingenti proventi illeciti accumulati con le truffe in rassegna. L’attività di servizio in parola conferma il fondamentale ruolo di polizia economico-finanziaria svolto dalla Guardia di Finanza a tutela del mercato dei beni e servizi, per la salvaguardia del patrimonio di tutti i cittadini. Anna Ammanniti  
Condividi questo articolo
Nessun commento