Anagni – Pista ciclabile, Di Giulio: “L’assessore Chiarelli dovrebbe riconsiderare le suo competenze”

Anna Ammanniti
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Il consigliere comunale di minoranza Nello Di Giulio risponde all’assessore allo Sport Jessica Chiarelli sulla sua interrogazione rivolta al sindaco Daniele Natalia sul progetto di fattibilità tecnico economico della pista ciclabile.

Di Giulio sottolinea il fatto che nella realizzazione della pista ciclabile vengano utilizzati 200 mila euro del Comune di Anagni, che le scelte della maggioranza laddove sono opinabili o inaccettabili è giusto che la minoranza faccia sentire la propria voce, che la determina regionale è stata assunta a novembre scorso e che l’assessore Chiarelli ha perso tempo. Ecco la nota stampa di Nello Di Giulio (Anagni Cambia Anagni): “Se sorvolassimo su una manifesta improvvisazione, sarebbe  sorprendente la  pochezza con cui un assessore comunale possa replicare ad un’articolata  interrogazione al Sindaco circa un investimento di 1.200.000 euro di pubblico denaro per 1800 metri di una discutibile pista ciclabile, ancorché immaginata strategica “ai fini turistici, tutela dell’ambiente e sviluppo del patrimonio cultuale e naturalistico” della Città (affermazioni in premessa della relativa delibera di Giunta). Sarebbe bastato riflettere un pò di più per comprendere: a) che nelle “notizie apparse sulla stampa” compare sempre il testo dell’interrogazione nel quale si evidenzia in chiaro l’intervento regionale ed un costo dell’opera di 1.200.000 euro, di cui 200.000 a carico del Comune con ricorso ad un finanziamento Cassa DDPP.  Di fatto, comunque, ed affinché la sostanza non sfugga a nessuno, siamo sempre in presenza di una bella somma di soldi dei cittadini che sarebbe ben spesa solo se in grado di assicurare adeguati ritorni in termini di pubblico benessere e sviluppo economico collegato; b) che le scelte le faccia l’amministrazione comunale (la maggioranza?) non se ne avvertiva affatto il bisogno di “ricordarlo al consigliere Di Giulio”. È chiaro a tutti! Tant’è vero che quando esse sono opinabili o inaccettabili è giusto e doveroso che la minoranza esprima le proprie critiche e, quando in grado, le proprie proposte alternative. L’interrogazione al Sindaco, con palese concessione di credito, chiede, ad esempio, quali altre ipotesi sono state valutate per arrivare a tale discutibile scelta di itinerario e costi di realizzazione. E, come giusto che sia, “Anagni cambia Anagni” mette le proprie idee a disposizione di tutti. Il confronto, in democrazia, anziché spaventare dovrebbe stimolare e favorire le scelte migliori! c) sui tempi cennati dall’assessora non può sfuggire che la relativa Determina Regionale è stata assunta sin dal 20 novembre 2018 con scadenza prevista al 20 gennaio 2019 e l’assessora ha perso tempo prezioso con l’affidamento in Giunta dell’incarico al professionista solo il 4 gennaio 2019. Un ingiustificabile ritardo di 45 gg dall’apertura del bando ed a soli 16 gg dalla sua chiusura. Un ritardo che rischia di pesare come un macigno sulla qualità della scelta. Si è poi avvalsa, la Giunta, come già altre in altre occasioni, di una proroga dei termini concessi dalla R.L.  in data 17 gennaio 2019, con Determinazione n. G0039, fino al 20 febbraio. Non escluso, a necessità, che ci si possa attivare per richiedere un’ulteriore proroga o riapertura dei termini trattandosi di “manifestazione d’interesse” PROMOSSA DALLA REGIONE per il completamento di un “parco progetti” da valutare per il successivo finanziamento. Forse la palese “distrazione amministrativa” registrata dall’assessora dovrebbe indurla, se non all’autocritica, a riconsiderare la sua capacità di stare su diversi argomenti che vanno dal campo di calcio e l’inammissibile degrado igienico degli impianti chiusi per intervento dei CC, al Gran Galà dello Sport, alla opportuna localizzazione di una pista ciclabile, ecc .  Di certo non ci si dovrebbe appellare al tempo incautamente perso (è troppo tardi!)  per accreditare un discutibile utilizzo di unmilione e duecentomila  euro di soldi dei cittadini, di cui 200.000 del nostro bilancio comunale. Supponenza e superficialità non sono state mai un buon mix per servire una città!  ” (foto web) Anna Ammanniti
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