Anagni – Lavori Pubblici, Fratelli d’Italia e Cuori Anagnini rispondono alla minoranza

Anna Ammanniti
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Fratelli d’Italia e Cuori Anagnini rispondono alla minoranza in merito al comunicato di martedì mattina, in cui esprimeva perplessità sul fatto che un settore strategico, quello dei “Lavori Pubblici ed Industria, è trascurato da oltre sei mesi ed ora addirittura lasciato allo sbando politico più assoluto.”

Fratelli d’Italia: “Le minoranze attaccano frontalmente l’amministrazione Natalia con un comunicato congiunto che, pur di trasformare l’arena politica in gossip da quattro soldi, supera ogni steccato ideologico e valoriale tanto da riuscire a mettere insieme Casapound e Partito Democratico, con tanto di codazzo radical chic al seguito. Sarebbe opportuno evitare qualunque tipo di risposta, abbiamo imparato già da parecchio a non raccogliere le provocazioni, specie quando sono sterili. In questo caso è però necessario fare un’eccezione. Come Fratelli d’Italia ci troviamo in perfetta sintonia con il sindaco quando parla dell’importanza della “qualità della decisione più che delle tempistiche” nell’ambito della scelta di un nuovo assessore ai Lavori Pubblici a fronte delle dimissioni di Simone Pace. Concordiamo perché nessuno nel nostro partito, come nelle altre forze politiche e civiche, vanta pretese sugli assessorati o sulle deleghe la cui assegnazione è esclusiva prerogativa del sindaco. Chi parla di lotte intestine ed “interminabile balletto di nomi e incastri” probabilmente è malinformato o, sicuramente, in malafede. Per quel che riguarda l’attività prettamente amministrativa, al di là della politica, basterebbe anche solo elencare quanto fatto dai consiglieri Ambrosetti, Cardinali e Salvati e dall’assessore Chiarelli di Fratelli d’Italia per capire che l’amministrazione Natalia è operativa e non si perde in chiacchiere come le minoranze. Fa inoltre specie leggere di come le minoranze definiscano la città “subordinata a rapporti di cordate personali” quando ricordiamo bene tutti in che stato era Anagni durante l’amministrazione Bassetta – a proposito di cordate personali che all’epoca erano direttamente famigliari – e come alcuni componenti della minoranza, ugualmente all’opposizione anche in precedenza, oggi si uniscano nella critica a chi era fautore di questo stato di cose. A dimostrazione del fatto che, ci teniamo a precisarlo ancora una volta, queste critiche restano semplici chiacchiere da bar prodotte dalla “grande ammucchiata” delle minoranze, semplici slogan da dare in pasto alle proprie truppe cammellate sui social, ma che non trovano poi riscontro nella realtà dei fatti e lasciano il tempo che trovano.” Cuori Anagnini: “Fa quasi sorridere il comunicato della minoranza riguardo la nomina dell’assessore ai Lavori Pubblici da parte del Sindaco. Mentre qualcuno ha dimenticato che l’assegnazione di deleghe è esclusiva titolarità del sindaco e che, volendo, le deleghe vacanti potrebbero restare tranquillamente nelle sue mani fino alla fine della consiliatura; altri, forse sperano direttamente nella chiamata. Leggendo il comunicato infatti, abbiamo ripensato alla visita in comune nell’ufficio del Sindaco del consigliere Nello Di Giulio, la settimana scorsa. Forse è venuto a proporre una sua collaborazione alla maggioranza viste le sue presunte intelligenti proposte su turismo ed ornato che non superano mai la barriera dei social network per diventare poi realtà. Però la firma che più ci colpisce sul comunicato  è quella di chi ci ha preceduto nell’amministrazione della città. Oggi la Tagliaboschi parla di opere ferme, avrà forse dimenticato le condizioni in cui hanno lasciato l’Ufficio Tecnico e l’assunzione di un tecnico a 12 ore a settimana per un comune come Anagni. Il consigliere Tagliaboschi ha probabilmente dimenticato anche di averlo addirittura politicizzato l’Ufficio Tecnico. Ci pare di ricordare che l’ultimo dirigente dell’Ufficio Tecnico in carica con l’amministrazione Basetta, fosse candidato in una lista a sostegno della Tagliaboschi e non è stato un bel segnale. Non crediamo che chi ha totalizzato un bilancio politico-amministrativo negativo possa parlare nei termini utilizzati nel comunicato della minoranza senza scadere nel ridicolo.” Anna Ammanniti  
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