Sora – Le panchine vanno e vengono, magie sorane

Irene Mizzoni
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(di Irene Mizzoni) Qualcuno dal Comune, forse ha paura di essere messo in panchina.  O vorrebbe eliminare ogni elemento che faccia pensare ai cittadini che sta scaldando la panchina. Se la situazione non fosse seria, sarebbe da riderci a crepapelle. Dal cilindro qualcuno  ha tirato fuori l’ennesima magia, tutta sorana.

Ve le ricordate le panchine a due passi dal ponte di ferro? Sì, proprio quelle due panchine che solo chi è sorano per davvero sa cosa sono. Sport e politica ci si sono seduti tante volte. Gioie e dolori hanno impregnato la pietra. Quanti discorsi a cavalcioni in riva al Liri! Dopo anni e anni di presenza, da qualche giorno quelle due panchine sono misteriosamente sparite. Rimosse. Apparentemente senza un perchè. Esiste un progetto di riqualificazione di quell’area e i marciapiedi paiono risistemati. Le panchine c’erano e ora però, come per magia, non ci sono più. Che cosa sia davvero accaduto non è certo. Si vocifera che a qualche anonimo frequentatore non piacessero e che l’opinione di disapprovazione sull’arredo, fra l’altro in pieno suolo pubblico, sia giunta fin dentro una stanza della casa comunale. In un attimo tre fili fanno uno spago, tutti sull’attenti ed ecco la magia: “via la panca” anziché “panca di via”. Sgranati gli occhi, qualcuno ha compreso questa strana lezione: basta un’alzata di scudi per ottenere la palma. Possibile?    
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