Alatri – Consiglio comunale convocato ma non per Cosap e Pubblicità

Andrea Tagliaferri
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I Capigruppo consiliari delle opposizioni accusano il Sindaco di aver ignorato le richieste di discussione urgente dei punti controversi che stanno facendo discutere da settimane. Una nuova conferenza dei capigruppo deciderà la data del Consiglio richiesto dalle minoranze. Anticipata una “proposta conciliativa” della Tre Esse insufficiente e che non riteniamo accettabile.

Con una nota congiunta i capigruppo di minoranza, Tarquini, Pavia, Borrelli e Graziani spiegano le ragioni del proprio dissenso. “Nella conferenza dei capigruppo, tenutasi oggi alle 12,30 nella sala Giunta del Comune, abbiamo preso atto che la richiesta di convocazione del Consiglio comunale proposta dal sindaco era indipendente dalla nostra richiesta di convocazione per esaminare la questione delle ingiunzioni di pagamento Cosap e imposta di pubblicità. Non sarà dunque il Consiglio comunale previsto entro la fine del mese ad affrontare il problema. Abbiamo, perciò, rinnovato la nostra richiesta di convocazione straordinaria e concordato sull’ urgenza di una nuova conferenza dei capigruppo per decidere data del Consiglio Comunale e ordine del giorno concernente “l’abolizione in autotutela amministrativa degli avvisi e atti tributari, contabili e amministrativi” che si riferiscono agli accertamenti del 2017 e precedenti adottati dalla società Tre Esse.  In questa nuova conferenza dei capigruppo- continuano i quattro– presenteremo la nostra proposta di delibera e ne valuteremo l’ammissibilità con gli altri componenti della conferenza, disponendo immediatamente una specifica riunione della commissione finanze e tributi. Nella riunione di questa mattina ci è stata preannunciata una proposta “conciliativa” della Tre Esse, che a nostro avviso è insufficiente e sulla quale esprimiamo perciò già da adesso la nostra totale contrarietà. Su tale proposta, aderendo all’obbligo alla riservatezza cui siamo stati richiamati (e al quale tutti però dovrebbero sentirsi vincolati, anche sindaco e consiglieri di maggioranza) ma soprattutto per non creare altra confusione nei cittadini che attendono risposte chiare e definitive, non intendiamo dire di più. Confermiamo, tuttavia- conclude la nota– che a nostro giudizio la strada maestra è quella di una decisione che valga per tutti da assumere rapidamente in sede di Consiglio Comunale.” A.T.
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