San Giovanni Incarico – Ordinanza sede Antica Terra di Lavoro: il Tar da ragione al Comune

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Il Tar di Latina rigetta la richiesta di sospensiva dell’Ordinanza di sgombero emessa dal Comune di San Giovanni Incarico per sfrattare l’Unione di Comuni Antica Terra di Lavoro.

Il sindaco di San Giovanni Incarico Paolo Fallone ha annunciato la vittoria sull’opposizione fatta dall’Unione di Comuni Antica Terra di Lavoro, guidata dal presidente Pantanella, al Tar del Lazio, prima sezione di Latina, che con il Decreto n. 20 del 17 gennaio ha rigettato la richiesta di bloccare la procedura avviata dal sindaco Fallone per rientrare in possesso del secondo piano del Palazzo Municipale, dato in comodato d’uso gratuito all’Unione di Comuni.
Un vero e proprio groviglio giuridico-amministrativo che sembra prendere la giusta strada, visto che, il presidente del Tar di Latina ha fissato, in tempi brevi, “la trattazione collegiale in camera di consiglio” per il prossimo 6 febbraio. Un risultato davvero positivo ottenuto, a detta del sindaco Fallone, “grazie alla professionalità dell’avvocato Francesco Scalia che difende i nostri diritti e sostiene le nostre ragioni, di rientrare in possesso del secondo piano del palazzo Municipale”.
“Sono soddisfatto – ha commentato il sindaco di San Giovanni Incarico Paolo Fallone– per aver ottenuto questo positivo risultato.
Il presidente del Tar, prima sezione di Latina, ha infatti accolto le nostre ragioni fissando l’udienza per il prossimo 6 febbraio per definire questa assurda vicenda che oggi porta la firma del presidente Rocco Pantanella, ostinato a dare battaglia a questa amministrazione opponendo resistenza a lasciare il secondo piano del municipio. Una posizione questa che limita, di fatto, i nostri spazi visto che anche lui sta occupando quella che è, da sempre, la stanza del Sindaco.
Nonostante i diversi inviti al presidente Pantanella – prosegue Fallone –  a risolvere la questione revocando tra le parti il contratto di comodato d’uso gratuito ha preferito, mostrando una palese ostinazione, di ricorrere al Tar che ha rigettato le loro richieste. Una manovra, quella di Pantanella, che ha lo scopo di bloccare la nostra amministrazione a colpi di ricorsi con enorme dispendio di denaro dei cittadini e, di fatto, in continuità con il passato.Per questo ribadisco al presidente Rocco Pantanella di percorrere altre vie evitando questo assurdo muro contro muro al quale i giudici metteranno fine in tempi brevi. Invito, pertanto, – ha concluso Fallone – anche i cittadini di Rocca D’Arce e quelli di Falvaterra a vigilare, attraverso i loro rappresentanti politici, sulla continua emorragia di denaro pubblico speso dall’Unione di Comuni per continui ricorsi contro il nostro Comune,  con l’avallo del presidente Rocco Pantanella. Per questo lo invito a fare una profonda riflessione politica sul suo modo di operare che evidenzia notevoli criticità di cui, prima o poi, dovrà rendere conto”.
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