Morte di Manolo Spada, il giudice per le udienze preliminari respinge la richiesta di archiviazione e dispone la prosecuzione delle indagini. Una decisione scaturita dagli elementi raccolti dai due avvocati dei genitori del ragazzino, Nicola Ottaviani e Luigi Tozzi i quali hanno portato sul magistrato inquirenti alcuni elementi che meriterebbero una attenzione minuziosa.
Intanto il lucernario era privo di una parte della rete metallica di protezione. Rete che risultava divelta già dal 2014. Se Manolo avesse trovato questa barriera non avrebbe potuto camminare su quelle lastre di vetro che gli sono state fatali. A questo da aggiungere che anche la porta della terrazza che non doveva essere accessibile a tutti era priva di serratura. Alla luce di questi nuovi elementi il giudice ha disposto che vengano identificati i responsabili dell’Ater che all’epoca dei fatti erano addetti alla manutenzione dello stabile. Mar. Ming.
