Frosinone – Botte alla moglie perché aveva postato una foto su Facebook

Alessandro Andrelli
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Botte alla moglie perchè aveva postato una sua foto su Facebook. Un 40enne originario della Sicilia, ma residente da un ventennio nel capoluogo ciociaro, è stato rinviato a giudizio per il reato di lesioni e maltrattamenti in famiglia.

La vicenda che ha visto ancora una volta un caso di violenza sulle donne, risale a qualche tempo fa quando la coniuge, una casalinga di 35 anni che l’uomo trattava come fosse una sua proprietà, aveva postato sul suo profilo Facebook una foto di quando era molto più giovane. Forse voleva far vedere ai suoi amici virtuali quello non era più: una donna spensierata e serena. L’unico suo svago ormai era rappresentato da quella comunicazione nella piattaforma web. Ma il marito vedendo la pubblicazione di quella foto aveva reagito aggredendo la moglie con calci e pugni. Malato di gelosia, aveva subito pensato che quella foto era stata pubblicata per secondi fini. A salvare la donna da quell’aggressione inaudita i figli che tornando da scuola avevano suonato al campanello di casa. A causa delle percosse ricevute la donna aveva dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Ma una volta tornata a casa aveva subito fatto scattare la denuncia nei confronti del marito violento. Da lì il conseguente rinvio a giudizio. La prima udienza si terrà il prossimo 24 febbraio. la donna che si è costituita parte civile sarà rappresentata dall’avvocato Giulia Giacinti del foro di Frosinone. Mar. Ming.
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