Colleferro – Al Cinema Ariston arrivano le Befane!

Anna Ammanniti
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Domenica 6 gennaio alle ore 15.30 presso il Cinema Ariston arriveranno prima della proiezione della divertente commedia “LA BEFANA VIEN DI NOTTE” con Paola Cortellesi, le Befane del gruppo Consulta le Donne! 

Le Befane, dopo essere entrare in casa dal camino per consegnare ai bambini golci e giocattoli,  non vogliono perdere l’occasione di far conoscere la loro storia millenaria e vivere insieme a bambini, ragazzi e genitori, questo momento magico, anche se un po’ rammaricate di non avere più doni da regalare, ma solo caramelle per tutti e pezzetti di carbone con sacchetti di cenere per qualche birichino. I più piccoli potranno così togliersi tante curiosità e chiedere alle Befane se sono vecchie streghe buone o cattive maghe, da dove vengono, dove abitano e come fanno a ritrovare la strada di casa. Nell’immaginario di ogni bambino le Befane hanno una missione magica da compiere ogni anno legata alla tradizione popolare italiana e ad antichi miti, leggende arcaiche e superstizioni, le cui fonti e collocazione esatta si perdono nella storia. I racconti della tradizione non sono sempre veritieri. A volte la verità dei fatti viene interpretata e riportata solo parzialmente e ciò che ci giunge, attraverso il setaccio dei secoli, sono tante domande e curiosità. Perché  ancora oggi nel 2019 festeggiamo la Befana il 6 gennaio? Da dove inizia la sua storia, fatta di leggende e di culture diverse? Quante reinterpretazioni ci sono state nel tempo?  È esistita veramente o è solo una figura simbolica? Oppure si arriva a lei attraverso l’osservazione della natura, dell’esperienza diretta dei suoi cicli vitali e dei suoi fenomeni? Il messaggio forse più importante di questa festività – è il commento delle attiviste del gruppo Consulta le Donne – sta nel “dono” che la Befana fa ai bambini all’inizio di ogni anno, il suo significato augurale di prosperità, abbondanza e fertilità della terra e della natura che rinasce e torna a vivere, secondo i riti dell’antichità. Quel dono affonda le sue radici nella civiltà contadina e oggi si rinnova in termini di solidarietà, di recupero delle tradizioni e di capacità di apprezzare quello che la natura può dare quando è rispettata e non è sfruttata.” Anna Ammanniti
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