Anagni – Nello Di Giulio chiede le dimissioni dell’assessore Retarvi

Anna Ammanniti
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Il consigliere comunale di minoranza Nello Di Giulio (Anagni Cambia Anagni) attraverso una lettera aperta, indirizza al sindaco Daniele Natalia, chiede le dimissioni dell’assessore Floriana Retarvi.

L’assessore Retarvi con le deleghe al Commercio, alle Attività Produttive, alla Promozione Prodotti tipici, al Patrimonio e Demanio, dal momento dell’insediamento della Giunta Natalia, è latitante. Inoltre percependo un emolumento da 1600 euro al mese, la sua assenza amministrativa reca danno alla comunità, con un sospettabile danno erariale.  Di seguito la lettera aperta del consigliere Di Giulio. “Egregio Sindaco Natalia, nell’augurarLe un sincero buon inizio di “Nuovo Anno Amministrativo” non posso non richiamare un’attenta riflessione su alcune inconcepibili scelte e ripetute contraddizioni emerse nei primi sei mesi dì governo della nostra Città. Provvedimenti spesso improvvisati, decoro urbano calpestato, demagogia su diritti essenziali, assenza di confronto nei ruoli istituzionali,  visione d’insieme e relativa programmazione amministrativa sconosciuta, opportunità di sviluppo mancate, ecc. Nell’auspicio di poter affrontare nell’opportuna sede di Consiglio Comunale un sano confronto su tali temi che minano profondamente lo sviluppo della nostra Città e sui quali, suppongo, la Sua opinione sarà di diversa natura, Le chiedo di cessare risolutamente la vergognosa  latitanza  amministrativa del Suo assessore alle “Attività Produttive, Promozione Prodotti tipici, Patrimonio e Demanio” oggettivamente assente dalle proprie responsabilità sin dal momento di nomina del luglio dello scorso anno . Egregio Sindaco il ruolo di governo di una città come Anagni esige capacità, conoscenze, vocazione al bene pubblico, rispetto delle Istituzioni, sensibilità sociale,  ecc. Ebbene, il Suo assessore in sei mesi ha dimostrato ampiamente e senza appello l’esatto contrario pur percependo, tra l’altro, un emolumento mensile di circa 1600 euro al mese pagati dalla comunità anagnina. Al di la’ di un auspicato gesto personale di restituzione alle casse comunali di quanto gratuitamente incassato,  il perdurare di un giorno in più di tale assurdità sarebbe amorale, eticamente inaccettabile e politicamente sconveniente per il Suo ruolo di responsabilità di Primo Cittadino e rappresentante delle Istituzioni. Sindaco, di fronte a tale evidenza che offende la Città e tutti i cittadini onesti che si recano ogni giorno al proprio lavoro (per non parlare di coloro che un lavoro non ce l’hanno) e considerando un ordinario buon senso che non Le  deve certo mancare, questo Nuovo Anno amministrativo deve potersi avviare su nuove basi di competenza e responsabilità che non possono non iniziare con l’inappellabile revoca dell’assegnazione dello Sviluppo delle Attività produttive, della Promozione dei prodotti tipici, della Gestione del Patrimonio e del Demanio comunale  al Suo assessore fantasma. Noi di “Anagni Cambia Anagni”, la Città intera, nonostante tutto, Le sarà grata di un buon gesto di avvio del nuovo anno amministrativo. Grazie dell’attenzione.” Anna Ammanniti
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