Riciclaggio e detenzione di stupefacente ai fini di spaccio sono i reati di cui dovranno rispondere padre e figlio dopo i controlli della Polizia di Stato.
Nel corso di controlli congiunti disposti dal Questore per prevenire e contrastare reati predatori, microcriminalità e spaccio di droga, personale della Squadra Mobile e della Squadra Volante attenziona un’abitazione dell’hinterland frusinate a causa di movimenti “sospetti”. Scatta la denuncia per padre e figlio. Nel corso di controlli congiunti disposti dal Questore per prevenire e contrastare reati predatori, microcriminalità e spaccio di droga, personale della Squadra Mobile e della Squadra Volante attenziona un’abitazione dell’hinterland frusinate a causa di movimenti “sospetti”. L’intuito investigativo si rivela vincente. All’interno di una pertinenza annessa allo stabile, coperti da teli, vengono rinvenuti pezzi di veicoli appena smontati , riconducibili a due berline lì parcheggiate. Scoperta l’officina fai da te con gli attrezzi del mestiere. Da tempestivi accertamenti emerge che le due auto sono state rubate, rispettivamente, in provincia di Roma e di Latina. Nel “bottino” degli agenti anche sei involucri di cocaina, come da esami esperiti presso i laboratori della Polizia Scientifica, rinvenuti, abilmente occultati, all’interno di un arredo. Scatta il sequestro del materiale e della sostanza stupefacente, con relativa denuncia a carico di padre (49 anni) e figlio (20 anni).
