(di Alessandro Andrelli) Vedere arrivare la replica di Gemmiti agli articoli degli ultimi giorni perché girata da una persona terza che, apparentemente, nulla ha a che fare con l’assessore, lascia perplessi e mostra che si è arrivati davvero alla frutta. Ci si chiede, infatti, se la nota di replica, non indirizzata a noi dall’interessato e per questo non pubblicata da Tg24, l’abbia scritta (e quindi inviata) colui che ha chiamato la nostra redazione o se lo stesso sia divenuto portavoce dell’assessore alla cultura senza che nessuno lo sappia.
Poco importa quale sia la versione corretta, perché la procedura seguita è totalmente sbagliata e, quindi, non degna di nota. Quello che ci preme chiarire sono alcuni passaggi “senza senso” dell’assessore Gemmiti (excusatio non petita, accusatio manifesta), che appaiono “scritti in simil copia” con quelli pubblicati sul profilo privato del sindaco (non c’è capacità neanche di formulare i comunicati in modo diverso per far apparire che a scrivere siano due soggetti distinti… povera Sora!!!). Per amore di verità e di precisione, si chiarisce che Tg24 non è artefice di alcuna fake news né lo è mai stato e si invita chiunque ad evitare il ripetersi di simili affermazioni per non dover far ricorso alla giustizia, per vedere rispettata la libertà d’informazione. Nell’editoriale pubblicato domenica scorsa (leggi qui) abbiamo infatti parlato del numero di concerti e rappresentazioni canore in cui sono presenti i fratelli Gemmiti (singolarmente o in coppia). Il dato riportato, cinque su nove, corrisponde alla realtà dei fatti ed è riscontrabile dal programma reso pubblico dal Comune stesso. Nulla si è detto in merito a compensi o ad importi percepiti dai due fratelli per tali esibizioni, né tanto meno si è parlato di costi. Ci si è limitati a dire semplicemente la verità aggiungendo la riflessione che trattasi di “…una situazione a dir poco inopportuna ed imbarazzante che fa apparire il progetto di Natale, già scarno di suo, più come una tournée ‘realizzata su misura’ per i due maestri e fratelli, che un insieme di eventi ed appuntamenti pensati per attirare gente e per rilanciare la città… nessuno si sarebbe aspettata una situazione grottesca fino a questo punto. “Natale in casa Gemmiti” titolava un articolo… e non c’è altro da aggiungere”. Allo stesso modo, in merito al concerto dell’associazione Le Voci del Cuore si sono riportate “virgolettate” frasi molto serie e sentite espresse dall’avvocato Cancelli (vice presidente dell’associazione) ed a commentare la gravità della situazione rappresentata, a fronte dell’importanza e dello splendore della manifestazione, nonché della distruzione di tanti altri appuntamenti importanti che hanno fatto splendere Sora e che oramai, grazie a Gemmiti, non ci sono più. Per quanto riguarda la Determinazione apparsa ieri (10 dicembre) sull’albo on line del Comune di Sora con cui si riconosce un contributo all’associazione Le Voci del Cuore, è chiaro che venerdì scorso (7 dicembre) nessuno era stato informato. Assolutamente non strumentale, quindi, l’intervento dell’avvocato Cancelli (basta riascoltare quanto commossa ed addolorata era la sua voce) bensì, allo stato attuale dei fatti, chiara evidenza della non vicinanza dell’amministrazione ed in particolare dell’assessore alla cultura che non si è preoccupato neanche di avvertire l’associazione stessa, sicuramente preoccupata di non poter far fronte agli impegni presi. In merito all’opportunità di realizzare un “Natale in casa Gemmiti” restiamo dell’idea che era davvero da evitare. A tal fine, riteniamo importante riportare il post pubblicato domenica sera sul profilo Facebook dall’ex assessore alla Cultura, nonché ex vice sindaco, Andrea Petricca.
“ Qualche anno fa, quando ero Assessore al comune di Sora non diedi l’autorizzazione ad una dottoressa con laurea magistrale in storia dell’arte affinché potesse fare un periodo di volontariato presso la biblioteca del nostro comune. Il mio diniego non fu certamente dovuto alle capacità che la stessa aveva, tanto meno alla mancanza di titoli ( laurea e specializzazione). Quella “volontaria” avrebbe sicuramente portato nuove idee e valorizzato con i suoi studi ancor di più la biblioteca ed il museo cittadino. Tra l’altro la dottoressa in questione, nonostante la giovane età, aveva pubblicato un libro sulla vita ed i lavori di un famoso artista del basso Lazio il pittore Mazzaroppi. Aveva anche fatto importanti studi sul Crocifisso che abbiamo la fortuna di avere nella chiesa di San Bartolomeo a Sora. Era stata relatrice in diversi convegni importanti che parlavano di ARTE. Ed allora perché non approfittare e dare l’autorizzazione affinché potesse fare volontariato nella biblioteca comunale di Sora. Perché la dottoressa in questione era Federica Petricca mia figlia. Davanti al mio diniego Fede capì il mio atteggiamento e da ragazza intelligente non disse nulla . Oggi a distanza di anni vado fiero del mio agire e della sua comprensione. Un amministratore secondo me fino a quando è tale non può mischiare le cose e fare atti che possano mettere in discussione il suo essere Sindaco, Assessore o Consigliere.”
Questa, come tutte le altre da noi pubblicate, non è una fake news, ma il comportamento “opportuno” che ogni amministratore dovrebbe avere, a prescindere dalla bandiera politica.
Altro da aggiungere non c’è!!!
Alessandro Andrelli
