I decessi causati dagli incidenti sul lavoro sono in aumento. I dati forniti dall’INAIL relativamente alle cosiddette “morti bianche” sono preoccupanti: da gennaio ad agosto, i primi 8 mesi del 2018, sono 713 i casi di morte, in aumento rispetto allo scorso anno.
La sicurezza sul lavoro è disciplinata da normative che mirano a garantire tutte le misure preventive e protettive da adottare per salvaguardare la salute ed il benessere dei lavoratori, al fine di evitare o ridurre al minimo l’esposizione ai rischi connessi all’attività lavorativa. Queste misure devono rigorosamente essere impiegate sia dal datore di lavoro che dai dipendenti. Purtroppo questi principi, molto spesso, restano ignorati dagli stessi operai che non pretendono e non si mettono nella condizione di tutelare loro stessi da eventuali infortuni. La testimonianza riportata riguarda un cantiere allestito nel pieno centro storico di Arpino per la ristrutturazione del Palazzo “Tulliano”, una struttura di quattro livelli. Gli operai dovrebbero indossare il casco protettivo e le scarpe antinfortunistica. Inoltre, nonostante il ponteggio contenga le precipitazioni dall’alto, sarebbe comunque necessaria l’imbracatura anticaduta, ancorata ad un cordino di sicurezza. Sara Pacitto
