Chiamata alle urne per 39 Comuni ciociari, uno in meno rispetto a cinque anni fa. Ad Anagni infatti, dopo la caduta dell’amministrazione di Fausto Bassetta, si sono tenute le elezioni anticipate nel 2018.
Più di un terzo delle amministrazioni della provincia di Frosinone (totale di 91) saranno interessate dalle elezioni 2019 per il rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale. Si tratta di comuni medi e solo un caso a rischio ballottaggio. Ecco nel dettaglio tutti i comuni, al di sotto di 1000 elettori: Falvaterra; dai 1.000 ai 10.000 (36 Comuni): Acuto, Arce, Arnara, Ausonia, Broccostella, Casalvieri, Castelliri, Ceprano, Colfelice, Colle San Magno, Coreno Ausonio, Fontechiari, Gallinaro, Giuliano di Roma, Morolo, Paliano, Pescosolido, Piglio, Posta Fibreno, Ripi, Rocca d’Arce, San Donato Val di Comino, San Giorgio a Liri, Sant’Ambrogio sul Garigliano, Sant’Andrea del Garigliano, Sant’Apollinare, Sant’Elia Fiumerapido, Santopadre, San Vittore del Lazio, Settefrati, Strangolagalli, Vallemaio, Vallerotonda, Vico nel Lazio, Villa Latina e Villa Santo Stefano; oltre i 10.000: Isola del Liri e un solo big, con oltre 15.000, Veroli. Trentanove amministrazioni chiamate alle urne per scadenza naturale. L’unico commissariato è Villa Santo Stefano: il suo Consiglio eletto comunque 2014, a causa della mancata approvazione del rendiconto di gestione per l’esercizio finanziario del 2017, è stato sciolto quest’estate e, da fine agosto, è sotto la guida del commissario. Le elezioni si terranno tra il 15 aprile e il 15 giugno e molto probabilmente, così come avvenne nel 2014, si potrebbe votare, sia per le amministrative e sia per le europee, in un’unica data. Ancora non c’è ufficialità; ma alcuni rumors parlano di domenica 26 maggio 2019 per il primo turno e, per il solo caso di Veroli, l’eventuale turno di ballottaggio per il 9 giugno. CC
