Quello della sicurezza stradale è un tema che negli ultimi anni, grazie alle continue campagne di ACI, Forze dell’Ordine, Comuni e Associazioni, è costantemente sotto i riflettori. Sulle azioni concrete, però, bisognerebbe impegnarsi un po’ di più. Così la pensa anche l’ex Consigliere Comunale Maurizio Cianfrocca che, dopo l’ennesimo incidente mortale che nei giorni scorsi ha spento la vita di un quarantenne di Vico nel Lazio in territorio alatrense, lancia l’appello al Comune e ai Vigili affinchè si cambi passo sulla tematica.
“Continuano a susseguirsi – denuncia Cianfrocca – una serie di gravissimi e, alcune volte mortali, incidenti automobilistici sulle strade del nostro territorio, nonostante i vari controlli delle forze di Polizia locale, Carabinieri e Polizia. Mi soffermo sul nostro territorio perché molti sono i tratti di strada dove quasi quotidianamente assistiamo a delle vere e proprie performance di auto e moto che, oltre a mettere a serio rischio la propria incolumità sono un pericolo costante per i vari fruitori delle nostra arterie. Non sta certo a me decidere quale siano i rimedi per debellare questo malcostume – continua la nota stampa dell’ex Consigliere – che vede puntualmente disattendere la segnaletica stradale, sia essa orizzontale che verticale, ma penso che in una società civile non si può più assistere a vedere macchine il cui conduttore, pur di non fare qualche passo, ha la sfacciataggine di parcheggiare proprio a ridosso della propria metà noncurante dell’intralcio procurato alla circolazione. Non è più possibile assistere ad auto che circolano o parcheggiano indisturbate laddove sono ben evidenti divieti di circolazione e di sosta; bisogna stravolgere l’abitudine per cui sia il pedone che, sulle strisce, attenda il passaggio della macchina e non viceversa e bisogna ancor di più educare i pedoni ad attraversare sulle strisce e non dove fa più comodo. Ma se a tutto questo è sufficiente l’opera della Polizia locale di certo per evitare il problema più grande che è quello della forte velocità specialmente in alcuni tratti quali via Aldo Moro (zona cava), Via Madonna della Sanità, Collelavena (rettilineo), superstrada (tratto sul nostro territorio), bisognerebbe ricorrere alla installazione degli autovelox, assenti nel nostro territorio. Per quale motivo non si è mai pensato al loro utilizzo? La loro installazione – dichiara Cianfrocca – oltre a ridurre i rischi per tutti rende un servizio a coloro che sono soliti rispettare le limitazioni prescritte dalla segnaletica e a coloro che, invece sono facili ad affondare il pedale dell’acceleratore non sarebbe male recapitargli qualche multa. Molti comuni – conclude – con noi limitrofi hanno adottato questo sistema ed hanno ottenuto un duplice risultato: traffico più sicuro e casse comunali più cospicue, cosa, quest’ultima, che non deve essere un obiettivo ma solo una conseguenza derivante da chi infrange le regole”.
A.T.
