La risposta del sindaco Galli non è stata rispondente alle richieste presenti nell’interrogazione presentata dal consigliere di opposizione Roberto Pellegrini. Per questo motivo quest’ultimo, candidato a sindaco in vista delle prossime amministrative, mercoledì scorso ha presentato una ulteriore interrogazione. Oggetto della richiesta le ricadute ambientali sul territorio del Ponte radio tra il tetto della scuola primaria “G. Colasanti” e il sottopassaggio autostradale in via Vittorio Alfieri.
Ma andiamo per ordine. Pellegrini, nella prima interrogazione dello scorso 25 ottobre, aveva chiesto se l’ubicazione dei ripetitori fosse rispondente a quanto previsto dalle leggi e dai regolamenti vigenti, con particolare riguardo agli edifici ad uso residenziale, scolastico, sanitario, così come previsto dalle legge del febbraio del 2001. Si era inoltre chiesto se fosse stata effettuata la rilevazione dei valori di esposizione al campo elettromagnetico delle abitazioni coinvolte e sulla scuola “G. Colasanti” e se, in caso positivo, questa risultasse coerente con la normativa. A questa richiesta era seguita, lo scorso 8 novembre, una risposta del sindaco Galli, una risposta che Pellegrini non considera però soddisfacente. Vediamo perchè. Spiega Pellegrini: <La risposta fornita è generica e non aderente a quanto richiesto. Per questo chiedo che, contestualmente alla risposta scritta, sia fornita la nota dell’Arpa Lazio protocollo n° 43921 del 22/6/18 e la nota di richiesta di codesta amministrazione della verifica>. Continua Pellegrini: <Si nutrono forti dubbi su quanto affermato in quanto la normativa di riferimento citata dal sindaco, il Decreto ministeriale n° 381 del 10/09/1998, stabilisce che “nel caso di esposizione al campo elettromagnetico i livelli dei campi elettrici, magnetici e della densità di potenzia, mediati su un’area equivalente alla sezione verticale del corpo umano e su qualsiasi intervallo di sei minuti, non devono superare i valori per quanto riguarda il Valore efficace di intensità di campo elettrico, il Valore efficace di intensità di campo magnetico, la Densità di potenza dell’onda piana equivalente. I valori limite per questi tre indicatori presenti nel decreto del Ministero sono 6V/m, 0,016 A/m e 0,10 W/m. Galli, invece, riporta come dato soltanto quello della Potenza antenne di 0,2 W, che non rientra tra quanto richiesto dallo scrivente>. Conclude Pellegrini: <In virtù di questa risposta incompleta, sarebbe forse più giusto che i cittadini fossero preoccupati non tanto dalla mia richiesta, quanto invece delle parole del sindaco. Tutto questo, infatti, lascia presagire che gli atti non siano conformi alle previsioni>. Pellegrini continua dunque a punzecchiare l’Amministrazione. E annuncia anche battaglia su un’altra questione di cui si è discusso nei mesi scorsi, quella cioè dell’utilizzo di delibere di giunta piuttosto che di consiglio per procedere alle variazioni di bilancio. Su questo tema Pellegrini si era appellato al Prefetto. Il rappresentante del Governo ha risposto nei giorni scorsi chiedendo all’Amministrazione di chiarire questa situazione. CAP
