Anagni – Sulla “famosa”delibera del 2016 parlano Corsi, De Palo e Pietrucci

Anna Ammanniti
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Durante il consiglio comunale di venerdì scorso, il consigliere di maggioranza Luigi Pietrucci aveva dichiarato che la delibera dei nove comuni stilata nel 2016, riguardante il delicato tema della sanità di tutto il comprensorio, non era mai pervenuta al presidente regionale Zingaretti, ma era rimasta nascosta all’interno dei cassetti degli uffici comunali.

Una dichiarazione quella del consigliere che ha alzato diverse polemiche, tra cui quella del consigliere Sandra Tagliaboschi, oggi in minoranza, ma all’epoca della “famosa” delibera in maggioranza. Tagliaboschi risponde al consigliere Pietrucci, che un consigliere comunale deve sempre assumersi la responsabilità di quanto dichiara durante i lavori del Consiglio e deve documentarsi su quanto dice, soprattutto quando si parla di un tema delicato e importante quale è la sanità. Il consigliere Tagliaboschi ha dichiarato che quella delibera è stata inserita, citata e richiamata nell’approvazione del Piano aziendale della Asl di Frosinone, pubblicato nel decreto del commissario ad acta n. 00354 sul Burl (il Bollettino Ufficiale della Regione Lazio) n. 63 dell’8 agosto 2017. Entra nel merito della questione anche il sindaco di Sgurgola Antonio Corsi, coinvolto da sempre nel trovare una soluzione per la complicata e difficile problematica. Il sindaco Corsi dichiara che nei loro incontri per discutere appunto del problema, lui stesso ha sempre parlato della delibera mai attuata e quindi è come se fosse rimasta nei cassetti degli uffici comunali, quindi frase detta in senso figurato. Cerca di spegnere i toni della polemica anche l’esponente azzurro e membro del coordinamento provinciale di Forza Italia, Vincenzo De Palo: ”Abbiamo bisogno di sinergia territoriale e istituzionale, non è il momento di creare inutili polemiche. Le affermazioni di Pietrucci sulle famose nove delibere da inviare a Zingaretti hanno suscitato polemiche, però non dimentichiamo che puntiamo alla riapertura del pronto soccorso, evitiamo quindi tutti, polemiche che appaiono stucchevoli ai cittadini. Calma e gesso! Come si suol dire. Lo scontro fra partiti sia duro ma entro certi limiti!” Ecco la dichiarazione del consigliere comunale Luigi Pietrucci:Il consigliere Tagliaboschi tenta in tutti i modi di nascondere i fatti parlando di denuncia penale nei miei confronti. Ma è un dato di fatto che al presidente regionale Nicola Zingaretti la delibera del 2016 approntata dall’ex amministrazione non sia mai arrivata. Dalle verifiche effettuate, la delibera non risulta essere mai partita dagli uffici del comune di Anagni per arrivare all’ufficio del presidente Zingaretti. La delibera non è partita per posta ordinaria, né per PEC e tantomeno è stata consegnata da un messo comunale. Il consigliere Tagliaboschi, che si atteggia a leader dell’opposizione, attua una politica talmente inconsistente che anche le altre forze di minoranza hanno bocciato i suoi emendamenti. Questo perché quegli emendamenti non erano volti al miglioramento della delibera della maggioranza, né utili alla battaglia comune, ma dei semplici atti in difesa dell’operato del PD e di Zingaretti. Quel che conta in questa vicenda non è tanto la vecchia delibera quanto gli atti consequenziali che non hanno sortito effetti; infatti l’opera della precedente amministrazione, al di là della forma, non è mai stata incisiva. Mentre io ho la coscienza pulita perché faccio gli interessi della città, Tagliaboschi sta portando avanti, sotto le mentite spoglie della collaborazione istituzionale, una battaglia di partito. Proprio come quando il PD anagnino tappezzò la città di manifesti annunciando la – falsa – riapertura del nosocomio di Anagni con la boutade dell’ospedale ambientale. Consiglio alla collega Tagliaboschi di fare, ogni tanto, autocritica e di iniziare a rappresentare gli interessi reali dei cittadini e non quelli della sua segreteria di partito.” Anna Ammanniti
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