(di Alessandro Andrelli) Settimana di fuoco per “la zattera” di De Donatis che, oramai affondata da tempo immemore e raggiunto il punto di fondo più basso, ha iniziato ad insabbiarsi. Le dichiarazioni della maggioranza, lo strappo ufficiale di Vinciguerra e le “voci” di corridoio per l’Ambiente Surl fanno tremare il palazzo. Dopo due anni e mezzo, il governo De Donatis è sempre più in tilt!!!
Mosticone, futuro candidato alla provincia (sarà veramente votato da tutta la maggioranza?), si atteggia a grande politico e tira fuori dal cilindro la Trasversale Tirreno-Adriatica. Non sapendo cosa dire in merito al suo operato Prusst e consapevole del nulla di fatto per le altre deleghe di competenza, il consigliere abbraccia l’importante progetto che, nel 2012, vide sinergia d’intenti tra Provincia di Frosinone (presidente Antonello Iannarilli) e Comune di Sora (sindaco Ernesto Tersigni), nonché l’impegno massimo di Roberto Di Ruscio e le perplessità (ricordiamo male???) dell’attuale primo cittadino, allora seduto tra i banchi dell’opposizione. Poco importano i dettagli. Il progetto a Mosticone serve ed “uno, nessuno e centomila” De Donatis, sindaco di Sora, è troppo impegnato a gestire il cambio di casacca per le provinciali e le crisi interne al suo governo sorano per concentrarsi su altro. Due pesi e due misure non solo per il progetto della Trasversale, ma anche per il “caso Petricca” e lo “strappo Vinciguerra”. Una semplice nota protocollata alle ore 14 costa alla consigliera l’immediato ritiro di tutte le deleghe e la notifica del messo comunale, mentre un articolo “bomba atomica” del secondo sortisce soltanto “una tirata d’orecchie” da parte del primo cittadino. Voci di corridoio dicono che Vinciguerra è da perdonare e non soltanto per preservare il numero della maggioranza, comunque garantito, bensì per proteggere Gemmiti (“maggiordomo” politico della Paolacci) che proprio non si può toccare. A nessuno interessa che non ne azzecchi una in tutto quello che fa, ordine imprescindibile è lasciarlo stare lì dove sta. A tale situazione infuocata che vede come oggetto del contendere la presidenza della Farmacia comunale (Vinciguerra la vorrebbe a tutti i costi), si accavalla e sovrappone quella incandescente della nomina del presidente dell’Ambiente Surl. Di fronte ad una imminente esplosione, De Donatis mette in campo (da giorni e giorni!!!) tutte le sue armi e, con finto viso d’angelo, gioca finemente alle tre carte, così come è sempre stato abituato a fare. La partita è decisamente difficile, ma “uno, nessuno e centomila” sindaco di Sora sembra aver già deciso da tempo (non da solo, si intende, ma con i suoi fedelissimi, perché ci sono “mozzi” di serie A e “mozzi” di serie B) che una candidatura si deve assolutamente fare ritirare, costi quel che costi. Sembrerebbe, infatti, che i suoi supporter non abbiano tutti peso eguale. Ci sarebbero quelli che contano veramente, quelli a cui si fa credere di contare e, poi, quelli che non contano per niente e che vengono “usati” soltanto per urlare senza considerazione alcuna. Pur essendo sicuramente il peggior sindaco che Sora ricordi a memoria d’uomo, De Donatis è maestro nel manovrare politicamente il suo equipaggio ed arrivare dove vuole. Basti ricordare tutto quello che ha fatto dal 2011 ad oggi per essere chiamato sindaco e per sedersi sul “trono del re” nella stanza dei bottoni. Voci accreditate assicurano che martedì ci sarà una domanda di meno rispetto a quelle presentate nei tempi per la corsa alla nomina di presidente dell’Ambiente Surl. Queste sarebbero le volontà di palazzo perché è troppo grande la paura di veder vincere chi vincere non deve e, quindi, vincere non può. Se così sarà veramente, ciò rappresenterà non solo la dimostrazione dell’ingratitudine umana di fronte ai giochi di potere, ma anche l’ennesima sconfitta della città!!! Alessandro Andrelli
