(di Alessandro Andrelli) Continuano le voci sulla riorganizzazione degli uffici e sugli spostamenti del personale interno al Comune di Sora. Mentre una società esterna è stata incaricata della riorganizzazione della pianta organica, i dipendenti sono in attesa di quella dell’Amministrazione riguardante il personale.
La nuova collocazione dei dipendenti dell’ente sembrerebbe ufficialmente affidata al grande acume intellettivo del consigliere delegato al personale Antonio Farina, anche se voci di palazzo, molto vicine al “cerchio magicopolitico-amministrativo”, dicono ben altro. Sembrerebbe che molti di tali spostamenti siano “punizioni politiche” verso coloro che hanno fatto la scelta di simpatizzare e/o di appoggiare il candidato Ernesto Tersigni. Così come sembrerebbe che le promozioni apparterrebbero a promesse/accordi fatti in campagna elettorale per premiare chi, più o meno apertamente, si è schierato con Roberto De Donatis. Di certo nessuna considerazione sembrerebbe data alle capacità dei dipendenti interessati ed alle scelte che permetterebbero a tutto il personale di essere operativo nei confronti di una città, oramai abbandonata a se stessa da quasi cento giorni. Decise le “pedine” da sacrificare, bisognerà trovare le motivazioni per spiegare la presenza di “funzionari intoccabili” che restano, magari con più arroganza del passato, ad occupare il posto che sempre hanno gestito da quasi due decenni, trasformando la loro stanza in “stanza dei bottoni” perché luogo da dove si decidono le sorti dell’intera città. Questa rotazione, come qualcuno l’ha definita, necessaria a garantire il turnover, apparirebbe pertanto un meccanismo strano, valido solo per alcuni e “non graditi” dipendenti. Si mormora che accanto ai premiati appariranno anche nuovi dirigenti con incarichi a tempo determinato. Sembrerebbero essere nomi noti in città e comunque molto vicini da tempo ai vertici dell’amministrazione. Per loro incarichi di alto rilievo in aree tecniche strategiche come ad esempio l’Urbanistica. Chissà perché….Poi, per accontentare qualcuno dell’Amministrazione che “si ritiene” importante, si dice verrà utilizzato anche l’articolo 90. Sembrerebbe, infatti, che il sindaco abbia preferenze ben definite e che quindi ci sarebbero esponenti di “serie A” vicinissimi alla sua persona, altri di “serie B” meno considerati ed altri ancora di “serie C” buoni solo per alzare la mano in Consiglio, anche se non si sa fino a quando. Insomma un vero caos che getta nell’incertezza assoluta il personale attonito ed in attesa di questa roulette russa punitiva, il tutto a scapito del lavoro e del servizio al cittadino. È questa “l’aria di cambiamento” ed “aria nuova” che tanto è stata promessa e sbandierata in campagna elettorale da De Donatis? È questa la grande luce della nuova amministrazione? Sprofondata in tutta questa confusione di “non governo” da quasi 100 giorni, SORA SOFFRE! Vedremo a breve se queste supposizioni e voci di palazzo resteranno tali. Alessandro Andrelli
