Settefrati – Il presidente dell’Associazione Salviamo l’Orso replica al vice presidente del Parco

Caterina Paglia
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L’adesione o meno al Piano d’azione e tutela dell’orso marsicano (Patom) si sta attualmente trasformando in una vera e propria guerra da parte di amministratori e associazioni. Ad innescare la miccia, dopo una serie di incomprensioni, è stata la morte dei tre orsi a Villavallelonga. Dopodiché, il vice presidente del Pnalm, Riccardo Frattaroli, ha voluto precisare la sua firma contro i Patom, dovuta ad una mancata compartecipazione dei sindaci e non al Piano in sé. A replicare in maniera forte e decisa è ora il presidente dell’Associazione “Salviamo l’Orso”, Stefano Orlandini che in una nota rinnova la richiesta di dimissioni di Frattaroli.

L’attuale vice presidente del Parco nazionale – sottolinea Orlandini – è indegno, secondo noi e molti altri, di ricoprire la carica di vice presidente dell’Ente Parco, non perché colpevole della recente e tragica morte dei tre plantigradi, ma per la sua opposizione al Patom, Piano che forse a lui sfugge, ma che è vigente sin dal 2007, sviluppato dal Ministero e ratificato dalla Provincia di Frosinone e dalla Regione Lazio: tutti Enti sovraordinati ai Comuni. Se avesse letto attentamente ciò che è scritto sul nostro precedente comunicato, avrebbe compreso che non si chiede affatto la chiusura della caccia nella zona di Protezione Esterna, ma al contrario, si chiede che, come da sentenza del Tar e così come prevede l’Area Contigua, la caccia sia riservata solo ai residenti nell’area. Ma c’è anche di più – proseguono dall’Associazione Salviamo l’Orso -. Il Parco nazionale, nella persona del presidente Antonio Carrara, aveva deciso da subito, di soprassedere ad un’applicazione rigida della norma. Tutto ciò per agevolare l’economia del territorio, raggiungendo persino un accordo con i sindaci interessati, affinché le aziende faunistiche venatorie comunicassero almeno l’elenco dei non residenti che si recano a caccia nei giorni consentiti. Si tratta di un importante accordo, prima firmato da tutti i sindaci e poi non onorato da alcuni di loro, quasi ‘preso in ostaggio’ da uno sparuto gruppo di cacciatori prepotenti che pensano di poter fare il bello e il cattivo tempo, fregandosene dei vincoli e delle leggi regionali. Gente che continua a provocare gravi danni economici e di immagine alle aree del Versante laziale del Parco. Per tutte queste ragioni, visto che a Riccardo Frattaroli non piace il Patom, chiediamo nuovamente che si dimetta dalla carica di vice presidente“. E tra una dichiarazione e una replica, sembra farsi ancora meno chiara una situazione che sta degenerando, a meno che non sia direttamente il presidente del Pnalm, Antonio Ferrara, a fare chiarezza. Attendiamo aggiornamenti nelle prossime ore. Caterina Paglia LEGGI ANCHE https://www.tg24.info/settefrati-il-vice-presidente-del-parco-nazionale-riccardo-frattaroli-interviene-sulla-morte-dei-3-orsi-e-sul-patom/
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