Falvaterra – Atti non pubblicati su internet, l’Anac richiama il Comune

Carlo Capone
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L’Autorità Nazionale Anticorruzione richiama il Comune di Falvaterra al rispetto delle regole sulla trasparenza amministrativa. Il tutto per il mancato rispetto degli obblighi di pubblicità del d.lgs n.33/2013 sul portale internet del Comune. A renderlo noto è il consigliere dell’Osservatorio Civico Falvaterra Daniele Ricci.

Spiega Ricci: <A Falvaterra si è confermata la validità dell’antico detto che vuole che la quantità non faccia qualità. Il Comune pur disponendo di ben due siti internet, non aggiornati da circa un lustro, non ha rispettato molti degli obblighi di pubblicità degli atti amministrativi previsti dalla normativa attuale ed in particolare dal d.lgs. N.33 del 2013. La cittadinanza che cercava informazioni sull’attività comunale non solo era disorientata dall’esistenza contemporanea dei due siti, ma vedeva vanificata la ricerca dall’assenza di informazioni aggiornate; mancavano, ad esempio, informazioni sulle convocazioni dei consigli comunali, sui contratti dei consulenti e collaboratori, sui pagamenti dell’amministrazione, ecc.. Sulla questione l’Osservatorio Civico Falvaterra-OCF ha ricevuto diverse sollecitazioni da parte della cittadinanza per un suo intervento>.  Continua Ricci: <Le inadempienze del Vice Sindaco Francesco Piccirilli, responsabile della trasparenza sono state oggetto, l’8 giugno 2018, dell’apertura di un’istruttoria dell’Ufficio di Vigilanza dell’ANAC a carico del Comune di Falvaterra. Il 17 ottobre scorso Il Consiglio dell’Autorità, tenuto conto dei chiarimenti e precisazioni forniti ha disposto la definizione del procedimento non senza raccomandare il costante aggiornamento dei contenuti, in arretrato di ben cinque anni, del sito internet>. CAP
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