Violenza sessuale nei confronti dell’ex fidanzata, operaio albanese di 32 anni condannato dai giudici del tribunale di Frosinone a quattro anni di pena.
I fatti che hanno coinvolto L.D.F che abita a Serrone da diverso tempo, risale al giugno del 2017 quando la ex fidanzata con il quale aveva convissuto quattro anni si era recato nella sua abitazione per fargli visita. Era stato a quel punto che si sarebbe consumata la violenza sessuale. Secondo quanto dichiarato dalla vittima per costringerla a subire l’abuso era stata massacrata di botte. Ma c’è di più: l’albanese avrebbe stuprato una seconda volta la ragazza mentre la stava riaccompagnando in auto nella sua abitazione a Piglio. La donna sarebbe stata costretta addirittura a subire rapporti contro natura. Il giorno dopo la ex fidanzata con il volto pieno di ecchimosi si era recata nel vicino pronto soccorso per farsi refertare. Per l’albanese era scattato l’arresto. L’uomo aveva scontato cinque mesi di carcere. Poi aveva ottenuto gli arresti domiciliari. L’avvocato Gabriella Sugamele che difende lo straniero è riuscita ad ottenere che l’uomo possa uscire di casa per potersi recare al lavoro. Avverso questa sentenza il legale difensore ha preannunciato che presenterà ricorso in Appello. Adesso attende di sapere quelle che sono le motivazioni della sentenza. Motivazioni che verranno depositate entro novanta giorni. Mar.Ming.
