Si è svolta l’udienza a carico di un 35enne di Sora, difeso dagli avvocati Sandro Salera e Paolo Marandola, accusato di stalking e lesioni perpetrate secondo la Procura ai danni di una donna e del marito di lei dal mese di maggio 2017.

La vicenda parti con una
querela per stalking presentata nel mese di ottobre 2016, con la quale si chiedeva di adottare misure cautelari nei confronti dell’uomo. L’imputato fu poi tratto in arresto nel dicembre 2016 con l’
accusa di sequestro di persona e di violenza sessuale ai danni della donna.
La signora riferì di essere stata prelevata con la forza da un ristorante in cui si trovava con il marito e di essere stata costretta ad andare presso l’abitazione di quest’ultimo dove veniva
costretta ad avere un rapporto sessuale completo.
La
versione dei fatti da subito non sembrò convincente: emerse infatti che i due avevano una relazione, che si erano scambiati diversi messaggi e chat su Facebook; che in realtà l’arrestato era stato contattato dalla donna per essere prelevata dal ristorante e che il
rapporto fu consensuale.
L’uomo venne scarcerato e dopo aver trovato tutti i riscontri (compreso le testimonianze di amici comuni che confermavano la versione dell’uomo)
la Procura richiese l’archiviazione per i reati di violenza sessuale e sequestro di persona.
Il procedimento, invece,
è proseguito per il reato di stalking. All’uomo viene contestato di aver perseguitato con pedinamenti, appostamenti continui accompagnati in alcuni casi anche da minacce e lesioni i due coniugi nel corso del 2017.
Ieri, giovedì 15 novembre 2018, in aula sono state ascoltate per oltre due ore la donna ed il marito di lei che hanno
ripercorso l’intera vicenda ed hanno narrato di tutti gli episodi che avrebbero subito.
La difesa, però, ha provato a far emergere che donna ha avuto una relazione extraconiugale con l’imputato e che aveva ricevuto da lui diversi regali ed aiuti economici,
circostanze che sono state confermate anche dal marito, che era consapevole della loro storia.
Una brutta vicenda, qualunque sia poi la verità dei fatti e la sentenza del Tribunale, che pone ancora una volta in primo piano i rapporti extraconiugali, e spesso l’esasperazione che porterebbe poi a gesti fuori controllo.