Arpino – “Il cimitero è terra di nessuno”

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La denuncia arriva dal consigliere comunale di opposizione Gianluca Quadrini che, già intervenuto in passato sulla delicata questione, ha nuovamente raccolto le segnalazioni di alcuni cittadini esasperati.

«Neanche in occasione della commemorazione del 2 novembre vengono risparmiati i disagi alle persone che si recano in visita ai propri parenti defunti, attacca Quadrini. Il cimitero comunale di Arpino è terra di nessuno. E’ in balia di un degrado che perdura ormai da troppo tempo e che rende quel luogo ai limiti della praticabilità». Il consigliere Quadrini, con tutta la sua competenza di ingegnere professionista, entra in merito ai lavori di ampliamento che interessano la parte “nuova” del cimitero «Quali i benefici conseguenti alla ristrutturazione? Un ingresso ristretto che metterà in difficoltà l’accesso ai carri funebri in aggiunta a loculi addossati a quelli preesistenti, dove lo spazio per fare manutenzione tra l’uno e l’altro è nullo, poiché va a chiudere le fughe laterali cosicché l’acqua piovana non potrà correre ma, al contrario, ristagnerà provocando umidità: l’ennesimo caso di una cattiva gestione amministrativa ed a farne le spese, ancora una volta, sono i cittadini. Se poi pensiamo che i più assidui frequentatori sono gli anziani, possiamo ben immaginare a quali difficoltà e pericoli siano esposti. Una situazione che denota la scarsa sensibilità della giunta Rea, non solo per i defunti ma anche per tutti i potenziali frequentatori ed i “cari” degli estinti». Gianluca Quadrini conclude con un giudizio politico sull’amministrazione Rea, che rimbomba pesantemente «Il risultato è scarso e non si capisce perché l’amministrazione comunale non intervenga come si deve per risolvere questi problemi. Mi chiedo se siano quantomeno al corrente delle reali difficoltà del paese, anche perché per loro va sempre tutto bene e quando sono messi con le spalle al muro di fronte all’evidenza, la responsabilità è sempre di qualcun altro. Viviamo in una città abbandonata a se stessa: al centro come in periferia. Siamo di fronte ad un governo cittadino attento solo a trovare la quadra nella spartizione di poltrone per far quadrare i conti in consiglio comunale senza un collante politico». SaP  
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