(di Alessandro Andrelli) Quando l’incapacità regna sovrana e tutto appare “allo sfascio più totale”, si arriva ad un punto di assurdo in cui l’ordinario si mostra “straordinario”, la normalità si trasforma in notizia e la “non verità” diventa motivo di orgoglio.
In un quadro politicamente patetico, come quello presente a Sora, quel punto di minimo si è raggiunto da tempo e così una semplice assegnazione di alloggio popolare (avvenuto in passato decine di volte nel più totale silenzio!) diviene ragione di auto proclamazione e permette alla Castagna di trovare il suo momento di gloria e di “impettirsi” sotto i riflettori della carta stampata, per un’operazione che nulla ha di politico. La consigliera plaude se stessa, ed allunga la fila dei tanti “personaggi in cerca d’autore” presenti sulla squassata scialuppa di De Donatis. Tra questi Coletta che si pavoneggia sulla stampa con articoli “auto acclamatori” per il finanziamento della pista ciclabile, dimenticando di dire ai cittadini che finanziamento proprio non è! Prova la Determinazione n. 439 del 25 ottobre 2018 (clicca qui). I sorani andranno sì in bicicletta, ma dovranno pagare un debito di circa 354mila euro per un mutuo passivo con l’Istituto di Credito Sportivo. Soldi che si sommeranno ai 500mila euro (sempre di debiti!!!) da sborsare per giocare a golf. Tutto merito questo del consigliere Bruni che, non può far altro che pavoneggiarsi facendo passare per propri i finanziamenti derivati dall’operato della passata amministrazione. Perché non dimentichiamo che gli interventi sulle scuole (Schito Vicenne, Selva, San Rocco, Achille Lauri, ecc…) sono stati realizzabili solo grazie ai soldi ottenuti o agli iter procedurali avviati dal sindaco Ernesto Tersigni. Idem per la stabilizzazione del versante San Casto, per la salita dell’ospedale, per il Simoncelli e per l’Outdoor. Tutti procedimenti iniziati che rischiano, in parte, di essere anche definanziati per inerzia e lentezza di questa maggioranza. È sotto gli occhi di tutti che, ad oggi, l’amministrazione De Donatis non è stata capace di fare nulla di buono. Forse il consigliere Bruni dovrebbe approfondire (per suo stesso dire sappiamo che è un cultore di Wikipedia!) cosa significa splendere di luce propria e cosa significa splendere di luce riflessa. Non è solo, comunque, sul palcoscenico delle “celebrità”! Segue le orme della notorietà “auto acclamata”, la De Donatis che, ottenuta dopo tanto penare la delega all’istruzione, organizza come sua “opera prima” la pesca alla mosca, completa di prova teorica e pratica. Sembrerebbe che il punto di ritrovo in loco sia stato fissato presso il chiosco sul Ponte di Napoli. Sarà sicuramente sfuggito alla consigliera che le scale di accesso al fiume sono su Lungoliri Rosati e che il punto di raduno risulta completamente sbagliato perché, da un punto di vista logistico, un senso proprio non ce l’ha, né per facilità di sosta e di fermata, né per un agevole svolgimento della prova. Povera Sora! Davvero povera Sora, “coronata di spine” (politiche!!!) anche dal sindaco che, dopo due anni e mezzo di governo, ancora imbastisce racconti ai sorani sulla cittadella della cultura da realizzare all’ex Tomassi. È la favola “dell’isola che non c’è”, usata come oppio per le menti e miraggio per i cuori, tanto da attrarre l’attenzione su un particolare e distogliere i cittadini da tanto altro che proprio non va. Bisognerebbe spiegare al sindaco che i sorani non sono stupidi e poi chiarire all’architetto De Donatis cosa significa adattare una scuola ad una struttura pensata e realizzata per essere centro commerciale. Quanti parametri allo stato attuale risulterebbero rispettati? Quante modifiche strutturali, impiantistiche e di ripartizione degli spazi sarebbero da attuare? Quanti soldi servirebbero per modificare tutto e completate il lavoro? Per non elencare le infinite difficoltà burocratiche derivanti da fallimenti, concordati, banche, privati coinvolti e creditori, propri di una situazione a dir poco complicata e di certo non di facile soluzione. Una vera e propria bagarre in cui “la mediocrità politica” sfila sovrana e, non sapendo cos’altro fare, si eleva a potenza su tutta la provincia diventando protagonista prima alla cena di Pompeo e dopo a quella di Ciccone. Il resto si commenta da sé!!! Alessandro Andrelli
