Sora – Polo Oncologico: tecnologia e innovazione digitale con Risonanza Magnetica e Acceleratore (VIDEO)

Alessandro Andrelli
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Nel Polo oncologico della ASL di Frosinone si rilancia il percorso che va dallo screening, alla radiologia interventistica, dalla chirurgia ricostruttiva alla parte terapeutica, con la strategia 2.0: un nuovo primario, un nuovo modello organizzativo, nuove piattaforme diagnostiche, biologia molecolare e chirurgia ricostruttiva. Stamattina l’assessore regionale alla Sanità D’Amato, il direttore generale D’Alessandro, è stato inaugurato il nuovo Polo Oncologico, con una nuova Risonanza Magnetica e un Accelleratore lineare. Presenti i vertici politici e sanitari regionali e locali. A parlare ai microfoni di Tg24 l’assessore D’Amato, il dg D’Alessandro e il consigliere regionale Marcelli, membro della Commissione Sanità nel servizio video di Paolo Peticca.

Cecilia Nisticò è il nuovo primario del Polo Oncologico, da marzo di quest’anno. «Non sono più tanto la localizzazione del tumore e la sua istologia, ma le mutazioni genomiche individuate a determinare il processo decisionale e quindi la scelta della terapia – afferma la dott.ssa Nisticò – Se fino ad ora nella pratica oncologica era preponderante il modello istologico, oggi lo intergriamo con un modello mutazionale che si fonda sulla mutazione genetica». Il progetto è reso possibile attraverso l’attivazione della biologia molecolare che permette sempre più di seguire il paziente non solo in base all’istologia ma soprattutto in base alle alterazioni molecolari presenti nel singolo tumore. Attivato anche l’ambulatorio eredo-familiare per studiare l’albero genealogico di mutazioni genetiche in modo da mettere a punto diverse strategie diagnostiche e terapeutiche. L’estrema complessità di governance del modello mutazionale in oncologia ed ematologia si avvale dell’attivazione di Gruppi Oncologici multidisciplinari (GOM) integrando le competenze oncologiche, ematologiche, di biologia molecolare, anatomo-patologiche e farmacologiche così da poter governare i processi clinici ed avere sempre più una medicina personalizzata. C’è una maggiore attenzione anche alla medicina di genere. L’esigenza di questo nuovo punto di vista, da includere in tutte le specialità mediche, nasce dalla crescente consapevolezza delle differenze associate al genere, con il fine ultimo di garantire ad ogni persona, sia uomo che donna, la migliore cura, rafforzando ulteriormente il concetto di “centralità del paziente” e di “personalizzazione delle terapie”. Grazie alla convenzione firmata dalla ASL con l’IFO con i dottori Roy De Vita e Antonio Varanese, anche alla ASL di Frosinone saranno possibili interventi di chirurgia ricostruttiva di grande complessità, con nuove strategie. In particolare, per il tumore alla mammella, sono utilizzate le moderne tecniche che conservano l’aspetto del seno. «Offrire un percorso di cura completo – commenta la dottoressa Pierpaola d’Alessandro, direttore generale della ASL – da diagnosi a ricostruzione alle donne della nostra provincia che hanno avuto una diagnosi devastante è estremamente gratificante». Con l’installazione dell’acceleratore lineare Dual Energy 15 MEV aumentano i servizi offerti del Polo Oncologico nella provincia di Frosinone, grazie alla Unità Operativa Complessa (UOC) di Radioterapia del dott. Piero Maria Bianchi. Le installazioni non sono mere sostituzioni di apparecchiature perché sono strumenti di altissima prestazione inseriti in nuovi percorsi di cura. L’acceleratore – a Sora – serve per costruire gli isotopi con cui si fa la radioterapia: nel Polo oncologico della ASL si possono fare oggi le terapie che fino ad ora non era possibile effettuare nel territorio ciociaro. La radioterapia sarà un fiore all’occhiello in tutto il percorso oncologico rinnovato. L’ASL di Frosinone ha chiesto e ottenuto dalla Regione, nell’ambito dei fondi POR FESR della Comunità Europea, un finanziamento di circa 7 milioni di euro per investimenti in alta tecnologia, e 4 milioni di euro per la media e bassa tecnologia, ripartiti tra gli ospedali di Frosinone, Alatri, Sora, Cassino e le Case della Salute. (fonte: Comunicato Stampa)
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