Nuovo incontro tra Otuc (Organismo Tutela Utenti Servizio Idrico), Sto e Acea Ato 5 per discutere del bonus idrico e regolarizzazione utenze abusive e distacchi.
Si è svolto giovedì pomeriggio, presso la Sala Giunta dell’amministrazione provinciale di Frosinone, una riunione tra l’OTUC, presieduto dall’avv. Antonio Di Sotto (presidente Otuc), Acea Ato 5 e la Segreteria Tecnico Operativa dell’Ato 5. Erano presenti tutte le sigle delle associazioni di consumatori maggiormente rappresentative in provincia (Adiconsum, A.E.C.I, Codici, Federconsumatori, Lega Consumatori, Konsumer Italia), il presidente di ACEA Ato5, Stefano Magini, e gli ingegneri Bernola e Colasanti per la Segreteria Tecnico Operativa. Sono stati trattati temi rilevanti per i cittadini della provincia di Frosinone, quali il bonus idrico, fortemente voluto dalle associazioni e la necessità di recuperare i volumi d’acqua “dispersi” (circa 15 milioni di mc.!) a causa degli utenti abusivi, per consentire, finalmente, non solo di non aumentare le tariffe ma di abbassarle. Le parti si sono trovate concordi sull’importanza sociale e sull’impatto positivo che un istituto come il Bonus Idrico determina sul fronte della lotta al disagio sociale e sul costo del servizio idrico. Un argomento che merita la massima attività informativa verso i potenziali destinatari affinché ne possano beneficiare tutti gli utenti aventi diritto. Al riguardo le associazioni dei consumatori si sono rese subito disponibili a fare la loro parte nel fornire un supporto “locale” a tutte quelle amministrazioni comunali che lo richiederanno. La Segreteria Tecnica dell’ATO 5, a sua volta, si preoccuperà di sensibilizzare le amministrazioni comunali ed Acea ATO 5 affinché diano la massima pubblicità alla novità che consente, ai nuclei familiari economicamente svantaggiati, di chiedere al proprio Comune di appartenenza un bonus sulla bolletta dell’acqua. Nel corso dell’incontro si è anche discusso della necessità di individuare, insieme, una modalità per regolarizzare le numerose utenze abusive, tuttora esistenti, che incidono sensibilmente sulle tariffe. Un argomento, questo, sul quale le associazioni dei consumatori stanno già lavorando da tempo e che, a breve sarà oggetto di una proposta contenente i criteri, le modalità e la durata della moratoria. “Una cosa è certa” dice il presidente dell’Otuc “si dovrà tenere conto della differenza fra chi non paga l’acqua a causa della sua condizione economica di bisogno, chi non paga l’acqua perché ritiene che arrivi gratis dal cielo e chi non la paga ma la utilizza pure per guadagnarci come molti ristoranti, gelaterie, bar, ecc., tutto questo a danno della gente onesta!”. “Riteniamo sia fondamentale – così il presidente di Acea Ato 5 Stefano Magini – massimizzare le opportunità che le nuove regole dell’ARERA ed il favorevole clima di collaborazione tra il gestore e le amministrazioni locali per migliorare in maniera significativa la qualità del servizio offerto ai cittadini e garantire la dovuta attenzione alle famiglie in difficoltà”. Il presidente Antonio Di Sotto, sul delicato tema degli allacci abusivi, ha aggiunto “Occorre far capire a chi non paga l’acqua che la legalità è un bene per tutti e che, così come per la prima volta in 15 anni si è riusciti a non aumentare le tariffe, se tutti si convinceranno che è ora di mettersi in regola, fra 2-3 anni le tariffe potranno diminuire ancora, anche fino al 40%. Una famiglia media che paga 130 euro all’anno di acqua, non è una “missione impossibile”. Infine sull’altro delicato tema delle morosità il presidente dell’Otuc ha infine aggiunto: “Stanno arrivando agli utenti preavvisi di distacco ed ingiunzioni, l’Otuc ha sempre fermamente condannato tale pratiche aggressive da parte di ACEA. Purtroppo la situazione della morosità ha raggiunto livelli tali che sono scattati automatismi di recupero (previsti per legge) per tutti; così ci capita in mezzo anche la bolletta da 100 euro non pagata. Per questo abbiamo chiesto ad Acea di distinguere, anche qui, caso per caso, utilizzando il buon senso e non i Tribunali, dando la massima disponibilità di rateizzazione all’utente, fermo restando che le associazioni dei consumatori vigileranno e se del caso saranno loro a fare opposizione ricorrendo ai Tribunali”. Dopo il bonus luce e gas arriva finalmente anche il bonus acqua, con lo sconto sulla bolletta, una misura di sostegno alla povertà. Dal 1 luglio 2018 è infatti possibile richiedere il Bonus Sociale Idrico (o Bonus Acqua), ossia l’agevolazione finalizzata a ridurre la spesa per il servizio di acquedotto delle famiglie in condizioni di disagio economico e sociale. Introdotto dall’articolo 3, comma 1, del d.P.C.M. 13 ottobre 2016, in attuazione dell’articolo 60 della Legge 28 dicembre 2015 n. 221 (c.d. Collegato Ambientale), il bonus consente agli utenti domestici di non pagare il quantitativo ritenuto vitale per il soddisfacimento dei bisogni essenziali. Lo sconto verrà erogato direttamente in bolletta per chi ha un contratto diretto, mentre l’utente indiretto (cioè chi vive in un condominio e non ha un contratto proprio di fornitura idrica) riceverà il bonus sociale in un’unica soluzione dal gestore del servizio. I comuni hanno la facoltà di aggiungere bonus idrici integrativi a quello previsto su scala nazionale. Anna Ammanniti
