Sora – Lavori al Simoncelli, dubbi e perplessità: vie di fuga con catena e lucchetto?

Irene Mizzoni
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Ad evidenziare la questione e a portarla all’attenzione del Prefetto, sono stati i consiglieri comunali Antonio Farina, Fabrizio Pintori, Serena Petricca. Di recente anche TG24 si è recata sul posto per verificare quanto denunciato dai 3 consiglieri. Ebbene, i lucchetti ai cancelli in effetti ci sono. Dunque, in caso di terremoto o altro, i ragazzi come devono agire? In quell’edificio studiano circa 300 ragazzi, non pochi. E ancora. Dando un’occhiata veloce al nuovo campetto, si vedono già degli avvallamenti nel cemento: non siamo tecnici ma la domanda banale che ci poniamo è che non dovrebbe essere come per i campi di calcio, realizzati a “schiena d’asino”? Qui ci sono già delle pozze d’acqua, è normale? Dubbi e perplessità alle quali, amministratori e chi viene pagato per progettare e verificare, probabilmente sarà chiamato a chiarire. Non fosse per altro che prevenire è sempre meglio che curare.

Questa intanto è la nota dei tre consiglieri comunali: <<Nei giorni scorsi i Consiglieri Comunali Farina, Pintori e Petricca hanno esposto al Prefetto di Frosinone la grave situazione venutasi a sviluppare nel complesso scolastico “V. Simoncelli” in seguito all’apertura di un cantiere edile di ampie dimensioni. Nello specifico è stato rappresentato al Prefetto che il cantiere insiste nello spazio interno della scuola dedicato ad area per lo sport e, di fatto, ne occupa gran parte della superficie. Il problema è che proprio questo cortile interno serve da “Punto di Ritrovo” per la popolazione scolastica in caso di necessità per un evento, quale può essere ad esempio un terremoto. Purtroppo, si è riscontrata un ulteriore criticità, infatti gli accessi carrabili su via Giornale d’Italia e via Trieste, che dovrebbero costituire le cosiddette vie di fuga, sono ad oggi chiusi con lucchetti e catene. Tra l’altro, non sembra che il cantiere sia adeguatamente delimitato, manca la cartellonistica di pericolo e l’indicazione di percorsi alternativi come vie di fuga, così come l’indicazione dei percorsi dedicati al cantiere in via esclusiva. Questi elementi portano a suppore che non vi sia stata un’adeguata e corretta valutazione delle norme a tutela della sicurezza e dell’incolumità in relazione alla presenza della popolazione scolastica. È stato, altresì, fatto presente un ulteriore aspetto che potrebbe incidere sulla situazione, vale a dire che il complesso scolastico doveva essere oggetto di lavori di adeguamento sismico riguardanti il vano scala; lavori, purtroppo, mai iniziati poiché il Comune ha revocato in autotutela l’aggiudicazione dell’appalto. Si auspica che la vicenda possa arrivare a breve ad un esito positivo con la soluzione dei citati problemi al fine di garantire l’incolumità degli studenti e del personale scolastico>>. IM
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