Quella di domani non sarà una sfida come le altre per il tecnico del Frosinone, Moreno Longo.
Quattro stagioni nelle giovanili e tre in prima squadra da giocatore, poi tre sulla panchina degli allievi e quattro su quella della Primavera: in totale sono 14 gli anni di Moreno Longo nel mondo granata. Per questo motivo, ma non solo, l’allenatore piemontese è legato indissolubilmente al Torino: con i granata ha ottenuto i primi successi professionali, guadagnandosi la stima e l’affetto di tutto l’ambiente. Alla guida della Primavera torinese, Longo ha infilato vittorie in serie, lanciando alcuni giovani molto interessanti che oggi stanno facendo bene anche a livello senior.
Nel 2015 Longo riuscì nell’impresa di riconsegnare lo Scudetto Primavera al club granata, grazie al successo ai calci di rigore contro il Chievo, piegato dalle parate di Zaccagno (ora in C alla Pro Piacenza) e dal centro di Simone Edera, uno dei gioiellini più luminosi nella rosa del Toro. Domani sera l’attuale tecnico del Frosinone ritroverà anche lui, con il quale negli anni ha instaurato un feeling profondo, al di là del semplice rapporto fra tecnico e giocatore. Dopo quel trionfo Longo portò tutta la squadra al Filadelfia, lo storico “tempio” del Torino, un luogo sacro per i tifosi granata che all’epoca era in rovina, prima di essere rimesso a nuovo e trasformato nel centro sportivo per gli allenamenti granata. Un gesto che per i tifosi ebbe un valore particolare e che generò ancora più affetto nei confronti di Longo, capace di comprendere a fondo e incarnare i valori del Toro. Dopo lo Scudetto, arrivò anche la Supercoppa grazie al successo ai supplementari contro la Lazio di Simone Inzaghi, superata grazie a una rete di Bortoluz, attualmente in B al Cittadella. Nella stagione successiva il Torino approdò ancora alle Final Eight, superando nella finale playoff la Fiorentina: fu questa l’ultima panchina casalinga del tecnico di, salutato calorosamente dal popolo granata, dato che il suo addio era già nell’aria. Nella fase conclusiva la corsa del Torino si fermò in semifinale nel derby con la Juventus, poi per il tecnico ci fu il passaggio alla Pro Vercelli e quindi la storia recente, quella a tinte giallazzurre.
Domani sera la testa di Moreno Longo sarà focalizzata totalmente sul cercare di ottenere punti preziosi per il suo Frosinone ma un po’ di emozione, entrando all’Olimpico Grande Torino, non potrà non esserci.
Roberto Caporilli
