Anagni – Sanità, Marcelli (m5s): “POM non rimanga solo una promessa”

Anna Ammanniti
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Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, nonché vice presidente della Commissione Sanità Lazio Loreto Marcelli, coglie con soddisfazione il fatto che la dirigenza Asl di Frosinone, inizi a recepire i messaggi che mandano i cittadini di  Anagni e del suo comprensorio, riguardo il servizio sanitario.

Ieri il commissario della Asl di Frosinone, Luigi Macchitella, ha comunicato al Comitato cittadino Adesso Basta la volontà di aggiungere un servizio sanitario al comprensorio, che raccoglie ben 80 mila utenti, chiamato POM. Di seguito la nota stampa del consigliere regionale Loreto Marcelli: “Colgo con soddisfazione la notizia, con la quale la dirigenza Asl di Frosinone, o chi per essa, inizi a recepire i messaggi che giustamente manda la cittadinanza esasperata di Anagni e del suo comprensorio. Un primo passo verso l’istituzione di un dignitoso Pronto Soccorso che considero il minimo per la Città dei Papi e il suo comprensorio. Resto comunque basito dalla grossolanità e dalla illogicità della decisione assunta, sic et simpliciter, nel voler punire una città, ed il suo circondario, tentando puerilmente ed in modo maldestro di addossare la responsabilità di tale insana presa di posizione al Ministero della Salute, proprio da parte di chi, stando al governo della nostra regione, ha oggi  in mano il potere decisionale, e potrebbe fare come meglio cred,e se solo volesse andare, convintamente incontro alle esigenze ed alle richieste  provenienti dai territori provinciali. Chi meglio di Zingaretti, e del PD che lo sostiene, può decidere sulle sorti della sanità? La città di Anagni soprattutto, ma non dimentico gli altri centri del frusinate che, al pari di quanto sta accadendo nelle altre province periferiche della nostra regione, hanno visto depotenziare, se non proprio azzerare, la loro offerta sanitaria alla popolazione residente, in barba ai più banali principi di giusta e saggia amministrazione della sanità e molto meno di quanto possa essere reputato normale in un paese che si vuol dire veramente civile. A tal uopo faccio presente e ribadisco che le disposizioni previste dal regolamento emanato nel D.M. 70 sono frutto di una concertazione “previa intesa tra Ministero e Conferenza permanente Stato-Regioni e province autonome di Bolzano e Trento” che a tal proposito la Corte Costituzionale ha rigettato il tentativo maldestro di svilire il ruolo di quest’ultima riportandola al giusto grado di considerazione ed in posizione paritetica al ministero, anzi ai ministeri in quanto si tratta di un decreto interministeriale che vede il coinvolgimento del Ministero dell’economia e delle finanze.  Mi pregio di informarvi che proprio domani 20 settembre si riunirà la prossima Conferenza permanente Stato-Regioni e province autonome di Bolzano e Trento, ed anche per questa occasione, dopo tanto evocare l’intervento del Ministero, non ha nell’ordine del giorno nessun punto inerente la modifica del regolamento che prevede la riconversione dei punti di primo intervento, il che la dice lunga su quanta solerzia e buona volontà hanno Zingaretti ed il PD di porre all’attenzione di essa tale argomento. Resterò comunque vigile ed attento su quanto la dirigenza ASL di Frosinone porrà in essere nel PRESIDIO  OSPEDALIERO di Anagni, PRESIDIO OSPEDALIERO quando c’era il PD al comando della città, si chiama invece PAT ora che c’è un altro partito a loro avverso; lo ribadisco perché è tempo da parte della classe politica, che amministra le nostre terre da decenni, di tornare ad interessarsi dei problemi della gente e non degli interessi di bottega, di partito o di corrente di partito. Da sorano oggi mi sento anagnino, e se sarà il caso domani sarò pronto a diventare frusinate, pontino, reatino, viterbese o romano, ogni qual volta sarà perpetrato un sopruso ai danni della gente in nome di una bieca speculazione politica di bassissimo livello”. Anna Ammanniti  
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