Secondo la procura un medico in forza al carcere di Frosinone avrebbe attestato falsi certificati per favorire alcuni detenuti in cambio di denaro. Per questo motivo è stato indagato per induzione indebita a promettere utilità e falsità ideologica. Insieme al medico è finito sul registro degli indagati anche un detenuto di 41 anni che deve rispondere di corruzione.
Secondo gli elementi raccolti dal pm il dottore avrebbe evidenziato patologie in un carcerate che non sarebbero state evidenziate da opportuni esami diagnostici. Il sanitario per permettere il trasferimento del 41enne avrebbe certificato l’incompatibilità del detenuto con il regime carcerario. Il sospetto che quelle certificazioni non fossero rispondenti al vero sarebbe venuto fuori dal fatto che per tre volte e a distanza di pochissimo tempo uno dall’altro, erano stati presentati dei solleciti per traferire con urgenza il detenuto in una centro diagnostico terapeutico idoneo a risolvere la sua patologia. Nei giorni scorsi l’uomo che è stato interrogato dal gup ha respinto tutte le accuse sostenendo di non aver mai compilato falsi certificati e quella presunta storia di corruzione era stata messa in piedi da alcuni detenuti i quali per poter racimolare denaro avevano messo in giro la voce che il dottore in cambio di denaro avrebbe potuto favorirli. . I carcerati che ci cadevano pagavano i loro compagni di cella che ovviamente tenevano per sè i soldi. Il 30 novembre prossimo Il gup dovrà pronunciarsi su un eventuale rinvio a giudizio. il detenuto è rappresentato dagli avvocati Giulia Giacinti e Maria Assunta Pellegrini, il medico invece dall’avvocato Nicola Ottaviani. Mar. Ming.
