Anagni – Consiglio comunale straordinario: diffida al commissario Asl sulla chiusura del PPI

Anna Ammanniti
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E’ stato convocato per oggi, venerdì 14 settembre alle ore 18.30, dal presidente Giuseppe De Luca, un consiglio comunale straordinario con un unico punto all’ordine del giorno: la discussione della delibera che il coordinamento dei sindaci ha approntato per continuare la propria battaglia per riavere il pronto soccorso ad Anagni.

Il testo contenuto nella delibera, per quanto infarcito dei tecnicismi di prassi in casi del genere, costituisce in sostanza un atto politico di assoluto rilievo. C’è infatti scritto nella proposta di delibera che l’amministrazione comunale di Anagni diffida il commissario dell’ASL Frosinone Macchitella a continuare sulla strada tracciata con la chiusura del PPI anagnino e l’apertura conseguente del PAT. Oltre ad aver generato le pesanti proteste e la mobilitazione massiccia della popolazione, il PAT si è rivelato essere una struttura insufficiente per il trattamento di casi d’emergenza/urgenza ed i punti di primo soccorso più vicini sono comunque troppo lontani da Anagni e dai comuni limitrofi. Bisogna poi considerare che la “Direttiva Seveso” relativa alla gestione degli impianti industriali pericolosi, prevede che sul territorio comunale che ospita detti stabilimenti ci debba essere necessariamente un pronto soccorso adibito al trattamento delle emergenze/urgenze e che l’assenza dello stesso può portare alla chiusura d’imperio degli impianti. Il territorio di Anagni allo stato attuale ospita ben 7 impianti ad elevato “rischio di incidente rivelante” e dunque rientranti nella “Direttiva Seveso”. La delibera preparata dall’amministrazione dunque apre anche un altro fronte nel dibattito sulla sanità: quello relativo al futuro di importanti impianti industriali del territorio la cui normale attività è legata alla riapertura del pronto soccorso o comunque di una struttura adibita al trattamento delle emergenze/urgenze ad Anagni. Come già spiegato, la delibera verrà discussa nei consigli comunali di tutti e nove i comuni parte del coordinamento dei sindaci. La battaglia resta dunque unitaria e fortemente ancorata al territorio; le divisioni politiche infatti non hanno trovato spazio in quella che fin dalle prime battute s’è rivelata come la prima vera prova di forza dell’area nord della Provincia di Frosinone nei confronti della Regione Lazio e della gestione della sanità da parte di ASL Frosinone e Palazzo della Pisana. Ricordiamo che, dopo l’incidente avvenuto nel 1976 presso l’impianto dell’Icmesa di Seveso, l’Unione Europea adottò la “direttiva Seveso” (direttiva europea 82/501/CEE, recepita in Italia con il DPR 17 maggio 1988, n. 175 nella sua prima versione) che impone agli stati membri di identificare i propri siti a rischio. Tale provvedimento venne adottato a causa di un incidente in un impianto industriale sito nel comune di Seveso (Italia), fuoriuscì diossina che provocò gravi danni sugli uomini e sull’ambiente circostante. Anna Ammanniti LEGGI ANCHE https://www.tg24.info/anagni-sanita-consiglio-straordinario-nei-nove-paesi-del-comprensorio/
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