Serie A – Sampdoria, mister Giampaolo: “Vogliamo migliorare e trovare un equilibrio”

Elena Picchi
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Il mister della Sampdoria Marco Giampaolo ha detto la sua riguardo la situazione dell’attuale Nazionale Italiana e il periodo che sta attraversando alla guida dei blucerchiati, prossimi avversari del Frosinone.

Ecco le sue dichiarazioni, rilasciate al corriere.it. “Storicamente l’Italia non ha mai espresso un gioco riconoscibile, se non quando ha mutuato i blocchi di squadre come Juve e Milan. Contro il Portogallo la formazione titolare era composta da giocatori che venivano da 8 club. Se non c’è più un blocco, non è responsabilità di Mancini. Sacchi, Lippi, Conte li avevano. Il lavoro del c.t. è difficile: fatichi a creare una squadra pescando singole entità nei club. Puoi saltare questo step se hai tanti talenti. C’è un attaccante della Juve, del Milan, dell’Inter e della Roma che gioca nella Nazionale? Il problema non lo risolve nessun c.t., ma il tecnico è sempre l’agnello sacrificale. Mancini ha bisogno di stage per mettere a posto i giocatori che ha. Questione di talento? Il tempo dedicato all’attività è minore rispetto a prima. Prima giocavi 8 ore al giorno in strada e se stai in strada non studi. Oggi siamo saliti nello studio, chiaro però che hai un’ora per la scuola calcio e stop. Il calcio non è più una questione di vita per i ragazzi, ma un hobby come il burraco. Il gol di Quagliarella? Un’opera d’arte, inimitabile. Tutti i grandi gol non sono riproducibili. Il calcio è arte e anche lo stupore che genera in quel momento non è ripetibile. Cosa voglio dalla mia Sampdoria? Migliorare e trovare un equilibrio tra le vittorie con le grandi e le squadre più alla nostra portata. Amo questo lavoro: è creativo e mi appassiona, ma mi consuma. Non penso di poterlo fare per tanti anni e guardo al futuro. Alla Sampdoria sto bene. Il grande salto? Mettiamola così, se lo faccio sono cavoli degli altri…“.   E.P.
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