L’Analisi Tattica – Quando c’è ritmo, come nella ripresa, non c’è avversario che tenga. Peccato per i dieci minuti finali..

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C’è ancora rammarico in casa Frosinone, inutile negarlo, dopo la sconfitta per due a zero di ieri pomeriggio all’Olimpico contro la Lazio.

Il match, a dir la verità, specialmente nei primi dieci minuti ha sorriso ai biancazzurri. I reparti in casa Frosinone risultano scollegati, specialmente il centrocampo e l’attacco, e la Lazio così si ritrova a gestire il match con calma e tranquillità. La prima scossa tattica, arriva al minuto ventisei, quando il Frosinone con un semplice contropiede gestito sugli esterni, mette in difficoltà la truppa di Pioli. I giallazzurri prendono fiducia, e dopo i primi trenta minuti iniziano a prender il sopravvento a centrocampo con il duo Gucher-Chibsah. Uno imposta e l’altro recupera palloni. La ripresa inizia con un Frosinone ancor più fiducioso dei propri mezzi, ed il brivido griffato Dionisi ne è una prova. Spazi stretti, voglia di lottare, ma soprattutto ripartenze efficaci. E’ questo il gioco del Leone che mette in difficoltà una Lazio stanca e non più lucida come nei primi minuti di gioco. Gucher si piazza come filtro davanti la difesa, ed è lì che avviene la magia. Chibsah diventa quasi un trequartista aggiunto, e complice il suo dinamismo la mediana avversaria soffre. Sembra andar tutto per il verso giusto, ma la qualità del singolo, in questo caso Keita fa la differenza. Gli ultimi dieci minuti, sono ormai storia nota. Il Frosinone ha perso, ma ha lasciato intravedere tante buone cose. E ora chiuso il capitolo derby, proiettiamoci (con la dovuta calma) alla prossima sfida interna con la Sampdoria. Ad maiora Frosinone..   Nunzio Danilo Ferraioli 
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