Frosinone – Truffa all’Asl, in cinque davanti al giudice per le udienze preliminari

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Secondo la procura quell’omissione di uno zero sui contratti di fornitura (i fatti si riferiscono dal 2010 al 2014) sarebbe stata una cosa voluta per avvantaggiare la ditta appaltatrice, in danno dell’Asl di Frosinone.

Per tale motivo cinque persone dovranno comparire il 14 settembre prossimo, davanti al gup del tribunale di Frosinone per i reati a vario titolo di truffa, falso e frode nelle pubbliche forniture. Si tratta dell’ex economo dell’Asl, due dirigenti della stessa azienda, del titolare di una ditta appaltatrice di Monte San Giovanni Campano e dell’amministratore unico della società. Secondo il sostituto procuratore Rita Caracuzzo, che per prima si era occupata della vicenda, (oggi il caso è passato al procuratore dr Giuseppe De Falco) la truffa sarebbe stata messa in atto attraverso l’omissione di uno zero nella cifra decimale. Va da sé che con questo il prezzo da pagare alla società che aveva vinto l’appalto si era triplicato. Per quanto riguarda la fornitura di bicchieri di plastica, ad esempio, il prezzo fissato nell’appalto era di 0,008 euro. Alla ditta appaltatrice, però, come attestano ordinativi e fatture firmati dai dirigenti, i bicchieri venivano pagati ad un prezzo pari a 0,08. Uno zero in meno appunto che ha comportato una spesa dieci volte superiore. Nel caso di bicchieri di plastica il presunto profitto ingiusto procurato alla ditta appaltatrice è stato quantificato in circa 89mila euro tra il 2010 e il 2014. Contestata anche la fornitura di tovaglioli di carta che sempre con l’omissione di uno zero avrebbe fatto intascare alla ditta appaltatrice, tra il 2012 e il 2014 ben 159 mila euro. Nel caso dei bicchieri, la procura ha riconosciuto l’attenuante in quanto la ditta appaltatrice ha restituito parte del danno dopo la costituzione in mora della Asl avvenuta nel 2015. Nel collegio difensivo gli avvocati Luca Solli, Vittorio e Antonio Perlini e l’avvocato Vincenzo Galassi. Mar.Ming.
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