Nella giornata di domani, domenica 9 settembre, dalle ore 9:00 alle 18:00, ad Arpino si svolgerà la tradizionale “Festa delle Campanelle e delle ceramiche artistiche” giunta quest’ anno alla sua 17esima edizione.
L’evento è organizzato dal Comune di Arpino in collaborazione con la Pro Loco e, come di consueto, accompagna i festeggiamenti dedicati alla Madonna di Loreto, Santa Patrona della Città. Secondo i racconti popolari il 15 settembre del 1722, in occasione della traslazione di un dipinto raffigurante la Madonna di Loreto dalla Chiesa della Madonna della Costa, situata ai piedi del paese, alla Chiesa del Castello Ladislao, le campane di tutte gli edifici ecclesiastici di Arpino si misero a suonare a festa, spontaneamente, senza che nessuno le avesse toccate. La festa ha anche una connotazione legata all’amore: nei secoli scorsi le giovani donne nubili in tale giorno si recavano presso la Chiesa della Madonna della Costa e lì venivano raggiunte dai giovani della zona, i quali, per dichiarare il loro sentimento, regalavano alla prescelta una campanella; se la ragazza accettava il corteggiamento, in cambio donava una pipa.
La fiera si svolgerà nel centro storico della città e rappresenta anche un’ ottima occasione per visitare la deliziosa terra saturniana: in un’ atmosfera suggestiva, data dalle sue antichissime origini e dalla ricchezza storica, Arpino vanta l’abilità di connettere tradizione ed innovazione in un pittoresco connubio. Già dalla prima mattinata sarà possibile visitare gli stand allocati in Piazza Municipio, dove artisti ed artigiani esporranno le preziose creazioni in ceramica, vetro, bronzo, terracotta, tessuto ed altro ancora; negli anni la partecipazione dei maestri di Torgiano e Lanciano e le prestigiose ceramiche di Deruta.
Nel pomeriggio, dalle 17:00 alle 20:00, la mostra dei lavori realizzati dai bambini, artisti provetti del corso tenuto dalla maestra ceramista Iris Fleischmann. Ed è proprio quest’ultima ad averci illustrato come la produzione dei preziosi manufatti sia diventata una tradizione per il paese di Arpino, ricordando l’impegno del maestro Emilio Mastroianni, la cui stessa famiglia, di generazione in generazione, ha tramandato l’arte e la cultura della lavorazione della ceramica. Non mancando di rammentare affettuosamente anche l’impegno del caro Giampaolo Palma che, negli anni, ha favorito la realizzazione della “Festa delle Campanelle” rivalutandone la memoria storico-religiosa e folcloristica.
Per l’occasione, anche la Torre di Cicerone presso l’Acropoli di Civitavecchia, sarà aperta ai visitatori.
Sara Pacitto
