Editoriale Anagni – Due facce della stessa medaglia: il progresso e il degrado

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Quando l’innovazione fa a pugni con il degrado. La città dei papi viaggia verso il futuro, nelle principali strade cittadine è stata estesa la fibra ottica, l’infrastruttura digitale che interconnette le famiglie e le realtà produttive del territorio.

Il futuro è nelle mani della digitalizzazione, la fibra ottica proietta i centri abitati verso il modello di Smart City, un insieme di strategie di pianificazione urbanistica, tese all’ottimizzazione e all’innovazione dei servizi pubblici. Grazie all’infrastruttura telefonica di nuova generazione, sono abilitati servizi e soluzioni innovative: dalla mobilità urbana alla sicurezza, dal monitoraggio ambientale ai trasporti, fino all’offerta turistica e all’entertainment. Tutto bello, tutto perfetto, l’innovazione tecnologica che permette di ammodernare la città, anche con l’avvento della 5G, con la quale tutto sarà connesso ad ogni dispositivo delle case al web! Tutto speciale, anche se la fibra ottica sta dando seri problemi in città in questo periodo, ma è un altro discorso che affronteremo in seguito, questa innovazione digitale stride con lo stato di totale abbandono in cui versa il territorio anagnino! Basta spostarsi verso le periferie, auto danneggiate per le numerose buche se non crateri, che rendono le strade impercorribili; vegetazione esagerata, stile foresta amazzonica, che invade le carreggiate formando incantevoli archi naturali che però all’atto pratico tolgono visuale agli automobilisti. Le perdite di acqua in diverse strade periferiche, ma anche cittadine, che non si riparano per mesi, lasciando scorrere il prezioso liquido che soprattutto in estate, manca spesso e volentieri nelle abitazioni. Fogne a cielo aperto nel centro storico e non finisce qui, mentre si digitalizza la città e si pensa a renderla migliore dal punto di vista tecnologico, all’atto pratico viaggiare per Anagni è come prenotarsi un giro in Safari. Fossi, cunette, griglie strabordanti di detriti, rifiuti che tappezzano città e periferia, come se il progresso non avesse mai varcato le porte della città dei papi. Incivili che non rispettano l’ambiente e il prossimo, incivili che magari sono i primi a richiedere l’allaccio alla fibra ottica. E poi l’erba alta, incolta che soffoca strade rendendole pericolose. Da anni la manutenzione di tantissime strade è ferma, si puliscono sempre le stesse strade, il resto è lasciato al buon cuore di persone che stanche di aver coperta la visibilità, decidono di tagliare per conto proprio l’erba alta. Le varie amministrazioni comunali hanno le loro colpe, ma anche i privati sono tenuti a tenere puliti i propri appezzamenti di terra, ci sono delle ordinanze che impongono i privati a pulire, ordinanze che devono essere fatte rispettare per cercare di uscire da una simile condizione. Una situazione di degrado che non sposa affatto con l’alta tecnologia. Lo Stato e i diversi Enti, devono dare il buon esempio, il cittadino è tenuto a fare il proprio dovere, mantenere pulito è la miglior regola del vivere civile. Come diceva Piero Angela, il problema di oggi è un problema morale, non ci sono punizioni per chi sbaglia e non ci sono premi per chi merita, un paese così non può funzionare. Anna Ammanniti
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