Questa è la segnalazione della figlia esasperata di una paziente, che due volte a settimana si sottopone al trattamento di dialisi, presso il reparto di “nefrologia e dialisi” sito nella ex struttura ospedaliera di Via Onorato Capo.
La donna accompagna sua mamma a fare dialisi e sono mesi che sta cercando di risolvere una questione che riguarda tutti i dializzati che si recano all’ex ospedale. Una volta usciti dalla struttura, generalmente i dializzati si fanno accompagnare, è completamente impossibile arrivare con le macchine nel piazzale per far salire i pazienti. Nella maggior parte dei casi si parla anche di persone che hanno tantissimi problemi fisici, pazienti sulle sedie a rotelle spinti su per il piazzale dell’ex ospedale. Neanche il pulmino che accompagna diversi dializzati, provenienti da fuori, perché il reparto di “nefrologia e dialisi” di Anagni è uno dei migliori della provincia, riesce a trovare posto per favorire la salita dei pazienti. Una questione triste e alquanto imbarazzante, perché il piazzale sembrerebbe essere occupato dalle automobili del personale che lavora nella struttura. Dopo il trattamento i pazienti sono stanchi e spossati e farsi la salita per arrivare al parcheggio, costa fatica. I dializzati sono persone che soffrono già di per sé, escono sfiniti dal trattamento, vorrebbero salire in auto e andarsene subito a casa a riposare. Auspichiamo nel buon cuore delle persone che lavorano nella struttura, nel lasciar libero il piazzale alle auto che transitano quei trenta secondi, solo per il tempo necessario per far salire i propri cari. D’altronde a soli 100 metri si trova il parcheggio multipiano di San Giorgetto e per chi gode di ottima salute, farsi due passi, reca solo un beneficio. I dializzati sono dei guerrieri, nonostante una vita legata a un macchinario riescono ad andare avanti con energia e spirito, ma il calo fisico dopo la terapia lo risentono tanto! Anna Ammanniti


