Non passa giorno ormai che al Comune di Pontecorvo non arrivi una una richiesta di pagamento proveniente da atti del passato punto. A battere cassa ora è stata Acea Ato 5 che, sulla sulla base di un decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Cassino, ha notificato al comune di Pontecorvo il pagamento di 80.000 euro di bollette non pagate più 36.000 euro di interessi e quasi 4.000 euro di spese legali.
“Quella che viviamo è ormai una battaglia quotidiana contro i debiti che ci stanno piovendo addosso dalle amministrazioni del passato.
Nel 2010 nel 2011 nel 2012 non sono state pagate decine di bollette ad Acea, ovviamente Acea ha intimato il pagamento e il giudice non ha potuto che dare ragione, per questa motivazione c’è piovuto addosso un decreto ingiuntivo esecutivo di €80000 più 36 di interessi e quasi €4000 di spese legali”, ha esordito il sindaco Anselmo Rotondo.
“Stiamo amministrando il comune di Pontecorvo come se amministrassimo le nostre tasche, quindi nel migliore dei modi e con la diligenza del buon padre di famiglia per questo stiamo pagando tutto ciò che ci piove dal passato e tutti i debiti di che ci vengono ingiunti in maniera esecutiva.
Avremmo potuto mandare in esecuzione forzata tante cartelle esattoriali, tanti decreti ingiuntivi ma ciò avrebbero portato al default il comune di Pontecorvo, invece stiamo pagando stiamo pagando con correttezza e nel rispetto di quelle che sono le regole.
Anche in questo caso, come per la tangenziale, e gli oltre 3 milioni di debiti già pagati, gli atti sono in Comune a disposizione dei cittadini. Ovviamente ci chiediamo perché non son state pagate le bollette per gli enti pubblici e fontane pubbliche. Una domanda che gireremo alla Corte dei Conti, dove abbiamo inviati gli atti e dove invieremo anche questa cartella. Non è giusto che i cittadini paghino interessi e spese legali, quando bastava pagare, al momento opportuno le bollette. Ci sono state vanterie sui media da parte di ex amministratori che hanno sparato cifre sugli utili lasciati in Comune. E’ semplice non pagare e poi pagare il doppio. Con quei soldi bisognava pagare il giusto non lasciarli in cassa e non pagate nulla lasciando a noi l’onere di pagate i debito. Purtroppo chi oggi dovrebbe tacere, non ha nulla di meglio e di più utile da fare, è sbraita sui social. Tutti gli atti predisposti dall’amministrazione comunale che mi onore di presiedere hanno copertura contabile, noi amministriamo in questo modo, pensando all’oggi, ma anche al domani e a tutti i pontecorvesi”, ha concluso il sindaco.
