Frosinone – Magliocchetti: necessari interventi regionali di sostegno

Francesca Merolle
3 MIn Lettura
La CGIA di Mestre, ha pubblicato in queste ore sul proprio sito, una importante rilevazione, circa lo stato delle imprese artigiane in Italia, nel primo trimestre del 2020.

Dall’analisi dei dati emerge che nei primi 3 mesi di quest’anno, il numero complessivo delle imprese artigiane presenti in Italia è sceso di 10.902 unità, un dato negativo, tuttavia in linea con quanto registrato nello stesso arco temporale dei 3 anni precedenti. Il peggio, segnala la CGIA, dovrebbe purtroppo sopraggiungere nei prossimi mesi, quando l’effetto economico negativo del Covid si farà sentire con maggiore intensità. Per quanto riguarda l’analisi di dettaglio per provincia, nel Lazio emerge questa situazione: PROVINCIA ISCRITTE CESSATE SALDO ROMA 933 1354 -421 LATINA 175 284 -109 VITERBO 124 233 -109 RIETI 50 120 -70 FROSINONE 216 255 -39 LAZIO 1.498 2.246 -748 Da questo quadro alcune riflessioni oggettive appaiono conseguenti. La provincia di Frosinone, pur in un contesto nazionale e regionale negativo, è quella che riesce, meglio delle altre, a contenere le perdite di imprese artigiane cessate. Ulteriore elemento di valutazione positiva, sempre per la provincia di Frosinone, è che il numero delle imprese iscritte nel primo trimestre 2020 è il secondo più alto del Lazio, dopo Roma, con ben 216 nuove iscrizioni. Orbene, questi due elementi fanno capire come in Ciociaria esista, comunque, un tessuto artigiano di particolare valenza, certamente strutturato e solido, migliore di altri, che andrebbe ulteriormente sostenuto, per non perdere questo importante valore economico. Ciò anche in previsione dei dati che arriveranno nei prossimi mesi, quando l’effetto coronavirus sarà cristallizzato nei territori, dal punto di vista dei numeri e sulle eventuali cessazioni. Se in provincia di Frosinone, spariranno anche le piccole e micro imprese nel prossimo futuro, dopo la perdita, ormai atavica di importanti multinazionali, si rischia una recessione economica, occupazionale e quindi sociale, devastante, da evitare con ogni mezzo. Per questo, pur apprezzando gli interventi messi in campo dalla Regione Lazio per queste imprese, nella fase emergenziale, è diventato prioritario, adesso, per la necessaria ripartenza, garantire immediata liquidità alle imprese, sia attraverso contributi diretti, o garanzie regionali sui prestiti. Sia prorogare, per quanto possibile, le scadenze in atto legate ai bandi di finanziamento in corso, al fine di non gravare di ulteriori incombenze le imprese che stanno affrontando questa drammatica crisi. Le micro e piccole PMI del Lazio e della provincia di Frosinone, costituiscono valore aggiunto insostituibile in termini economici, di PIL, di sviluppo ed occupazione. Vanno quindi tutelate con strumenti finanziari dedicati. (Fonte: comunicato stampa)  
Condividi questo articolo
Nessun commento