Sono decine e decine i messaggi di cordoglio per la scomparsa di Sergio Marchionne.
“Quella di oggi è una triste giornata per il mondo imprenditoriale. Sergio Marchionne è stato un vero rivoluzionario che ha saputo ricostruire e rilanciare a livello globale il mondo dell’automobile. Ha fatto rinascere la Fiat proiettandola nel futuro con la trasformazione in Fiat Chrysler Automobiles attraverso il suo genio e la sua straordinaria dote di vedere a lungo termine con piani d’azione che ben pochi avrebbero saputo progettare e realizzare. Basti vedere ciò che ha realizzato a Piedimonte San Germano diventato il cuore pulsante dell’Alfa Romeo. Un marchio che fino a pochi anni fa aveva perso il suo smalto e che, invece, grazie a Marchionne è tornato a essere un brand di successo, uno stile di vita, un’ambizione a livello internazionale. Marchionne ha rivoluzionato il nostro stabilimento dando nuove e straordinarie prospettive ai lavoratori e alle tante aziende che lavorano nei diversi livelli dell’indotto Fca. A lui va il nostro più grande senso di gratitudine e la sua scomparsa, oggi, ci rattrista infinitamente”, lo ha affermato il presidente del Cosilam Pietro Zola. “Con la scomparsa di Sergio Marchionne il nostro paese perde una grande figura di manager, capace di promuovere e rilanciare un settore strategico del made in Italy come quello dell’auto. Con la sua gestione la Fiat è diventata una holding mondiale, un’azienda leader capace di acquisire marchi storici come Chrysler e trasformandosi in Fca. Il suo lavoro e le sue straordinarie doti hanno prodotto importanti risultati anche nel nostro territorio. Lo stabilimento di Piedimonte San Germano è stato letteralmente trasformato e modernizzato dalla sua politica aziendale, salvando di fatto un sito in difficoltà, con tutte le conseguenze di natura occupazionale che si sarebbero potute generare per l’intera nostra provincia. E’ stato un innovatore , con intuizioni lungimiranti anche rispetto ai rapporti instaurati con le organizzazioni sindacali e le istituzioni. La Provincia di Frosinone ha avuto modo di interfacciarsi con Fca guidata da Sergio Marchionne, sempre in maniera proficua e schietta, mettendo al centro lo sviluppo e la produzione”. E’ quanto dichiara il presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo. “La prematura scomparsa di Sergio Marchionne lascia orfano il nostro paese e la Fiat Chrysler Automobiles di un grandissimo manager che ha saputo trasformare e rilanciare un delle più grandi aziende a livello mondiale. A lui dobbiamo anche il rilancio dello stabilimento FCA di Piedimonte San Germano, meglio noto come “Cassino Plant”, tornato di nuovo centro nella produzione del Lingotto e cuore pulsante dell’Alfa Romeo. Auspico, dunque, che i vertici dell’azienda continuino ad operare nel solco delle idee innovative di Sergio Marchionne conservando la stessa concezione sulla strategicità dello stabilimento sorto all’ombra dell’Abazia. E simbolo dello sviluppo economico del territorio cassinate. Faccio le mie più sentite condoglianze alla famiglia Marchionne nella consapevolezza che, oggi, ci ha lasciato una delle figure più autorevoli e distinte degli ultimi anni”. Lo ha dichiarato Carlo Maria D’Alessandro sindaco del Comune di Cassino. “La scomparsa di Sergio Marchionne è una grave perdita per il gruppo Fca. La caparbietà dell’ex A.D. FCA e la pragmaticità sono alla base dei successi conseguiti in questi anni. Il suo operato ci insegna che bisogna crederci fino in fondo per raggiungere importanti e significativi obiettivi. Il gioco di squadra è fondamentale nella governance aziendale ed, altresì, istituzionale“. E’ quanto dichiara l’onorevole Mario Abbruzzese, vice responsabile nazionale Enti Locali Forza Italia. “Con la morte di Sergio Marchionne se ne va un grande manager, orgoglio italiano nel mondo, che ha senz’altro segnato un’ epoca. Da dirigente d’azienda posso dire che ho sempre avuto grande stima di lui, l’ho apprezzato molto per le sue qualità intellettuali e professionali, per la sua vision, la capacità di saper guardare sempre oltre e gestire le difficoltà e il cambiamento puntando sulla qualità e l’innovazione. Un vero leader che rimarrà sempre vivo nelle pagine della storia dell’industria italiana”. Lo dichiara Giuseppe Patrizi. “Onorare la sua memoria portando avanti le sue intuizioni. A titolo personale e a nome della Organizzazione che rappresento esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Sergio Marchionne e rivolgo ai familiari un sentito pensiero di vicinanza e solidarietà. Profondamente colpito dalla prematura scomparsa dell’amministratore di Fca che verrà ricordato da tutti come colui che ha salvato la Fiat dal fallimento, il manager illuminato che ha cambiato profondamente le regole delle relazioni industriali, il negoziatore duro con cui tante volte il sindacato si è confrontato ma di cui ha unanimemente riconosciuto la lealtà ed un evidente sentimento di responsabilità anche verso la salvaguardia dell’occupazione. Il nostro auspicio è che la sua memoria venga onorata portando avanti le sue intuizioni, dando continuità al lavoro e alla produzione negli stabilimenti del nostro Paese, così che non si disperda il lavoro di un grande professionista che ha rappresentato l’Italia nel mondo”. Ad affermarlo è il Coordinatore nazionale Cisal Metalmeccanici, Giovanni Centrella. “Con Sergio Marchionne scompare un vero interprete e garante dell’industria italiana nel mondo. Il nostro territorio, Pontecorvo, che vanta centinaia di dipendenti Fca deve molto a Marchionne: ha salvato Fiat e creato Fca, risollevando e dando futuro a moltissime famiglie del territorio” – lo afferma il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo.
