Si terrà domani mattina alle 10.30 presso l’obitorio dell’università Tor vergata di Roma l’esame autoptico sulla salma della povera Sara Francesca Basso la ragazzina di 13 anni risucchiata dal bocchettone di aspirazione della piscina di un albergo di Sperlonga.
L’esame autoptico verrà effettuato dalla dottoressa Stefania Urso. Presente all’esame anche Il perito di parte dottor Augusto Canali. I genitori della tredicenne, straziati dal dolore si sono chiusi nel più stretto riserbo e non vogliono rilasciare alcuna dichiarazione. A parlare per loro quando sarà il momento l’avvocato Maria Minotti che li rappresenterà nelle opportune sedi. Distrutti dal dolore per la perdita della loro amata figliola non riescono ancora a capacitarsi per quello che è accaduto. Una vacanza che si è trasformata in tragedia. Sara, tra l’altro era una nuotatrice molto brava. Lei stessa su Facebook si definiva una atleta, una che amava lo sport e la danza. Come era possibile dunque che non fosse stata capace a tornare in superficie? L’ipotesi più accreditata sarebbe quella di essere rimasta attirata come una ventosa dal bocchettone di aspirazione dell’impianto di idromassaggio. Lembi del costume della ragazzina sarebbero stati trovati impigliati proprio nella grata del bocchettone. (foto dal web) Mar.Ming.
